La fiducia dei consumatori italiani scende a settembre, cala anche il sentiment delle imprese

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La fiducia dei consumatori italiani è diminuita a settembre, mentre anche il sentiment complessivo delle imprese si è indebolito, secondo i dati dell’ISTAT.

L’indice di fiducia dei consumatori è sceso a 91,2 da 94,5 di agosto. L’Indicatore del Sentiment Economico (IESI), che misura la fiducia delle imprese, è diminuito a 95,9 da 97,0.

L’ISTAT ha precisato che le modifiche alla rete di raccolta dei dati introdotte a settembre potrebbero aver influito sulla comparabilità dell’ultima rilevazione sulla fiducia dei consumatori con quelle dei mesi precedenti.

ISTAT segnala una modifica alla metodologia dell’indagine sui consumatori

L’ISTAT ha affermato che i cambiamenti apportati al sistema di raccolta dei dati potrebbero determinare interruzioni nella serie relativa alla fiducia dei consumatori e che, di conseguenza, i dati di settembre devono essere considerati provvisori.

Per il 2027 è prevista una più ampia ristrutturazione dell’indagine, accompagnata dalla ricostruzione dei dati storici per migliorare la comparabilità della serie.

La fiducia dei consumatori si era precedentemente attestata a 93,4 a maggio, 92,4 a giugno, 94,2 a luglio e 94,5 ad agosto.

All’interno dell’indagine di settembre, l’indice relativo al clima economico è sceso a 88,0 da 92,3, mentre quello relativo al clima personale è diminuito a 92,4 da 95,4.

L’indice del clima corrente è sceso a 90,4 da 97,8. Il clima futuro ha invece registrato un aumento a 92,3 da 90,2.

Migliora la fiducia nel settore manifatturiero

La fiducia delle imprese ha mostrato andamenti differenti tra i vari settori.

L’indice del comparto manifatturiero è salito a 91,9 da 90,2. Il saldo dei giudizi delle imprese sugli ordini è migliorato a -13,5 da -19,6.

Le aspettative sulla produzione sono rimaste positive, ma sono scese a 8,9 da 9,6, mentre il saldo relativo alle scorte è rimasto sostanzialmente stabile a 3,9 rispetto a 3,8 di agosto.

Cala la fiducia nelle costruzioni e nei servizi

La fiducia nel settore delle costruzioni è scesa a 97,5 da 102,8, con un peggioramento dei giudizi sugli ordini e delle aspettative sull’occupazione.

Il saldo relativo agli ordini è diminuito a -10,9 da -4,1, mentre quello sulle aspettative occupazionali è sceso a 6,1 da 10,0.

La fiducia nei servizi di mercato è diminuita a 96,9 da 99,4, con un calo di tutte le componenti dell’indice.

Il saldo dei giudizi sugli ordini correnti è sceso a 2,0 da 3,6, mentre quello relativo alle aspettative sugli ordini è diminuito a 5,3 da 7,9. Il saldo sull’andamento corrente dell’attività è sceso a 3,0 da 6,9.

La fiducia nel commercio al dettaglio scende a 104,5

L’indice di fiducia del commercio al dettaglio è diminuito a 104,5 da 106,5, con un peggioramento delle aspettative sulle vendite future.

Il relativo saldo è sceso a 22,9 da 32,9.

I giudizi sull’attività corrente sono migliorati a 19,2 da 16,5, mentre il saldo relativo alle scorte è diminuito a 7,4 da 8,3.

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