Le azioni Danieli (BIT:DANR) sono scese fino al 13,5% lunedì dopo che il produttore italiano di impianti siderurgici ha riportato una diminuzione del 27% dell’utile operativo annuale e fornito una guidance che prevede un EBITDA sostanzialmente stabile nell’esercizio finanziario in corso.
Il titolo perdeva il 13,45% a €51,15, rispetto al prezzo di chiusura di venerdì di €59,10, dopo aver toccato un minimo intraday di €51,15. I volumi di scambio si attestavano a circa 207.260 azioni, rispetto alle circa 79.970 di venerdì.
Le azioni Danieli hanno perso il 22,5% nell’ultimo mese e il 24,6% negli ultimi tre mesi, pur rimanendo in rialzo del 32,5% nell’arco dell’ultimo anno.
L’utile operativo diminuisce mentre i ricavi scendono del 9%
L’utile operativo è sceso a €220,8 milioni nell’esercizio finanziario conclusosi il 30 giugno, rispetto a €303,1 milioni dell’anno precedente. Ammortamenti, svalutazioni e altre rettifiche sono aumentati a €218,1 milioni da €134,7 milioni.
I ricavi sono diminuiti del 9% a €3,83 miliardi. Danieli ha attribuito il calo a un mix di prodotti meno favorevole nelle attività di costruzione di impianti e a volumi inferiori, poiché diversi ordini sono entrati nelle fasi iniziali caratterizzate da una maggiore attività di ingegneria.
L’EBITDA è rimasto sostanzialmente invariato a €438,9 milioni, rispetto a €437,8 milioni dell’anno precedente. Il risultato comprende oneri associati al completamento e alla messa in servizio di diversi progetti complessi relativi a turbine a gas.
L’utile netto attribuibile al gruppo è aumentato del 5% a €230,4 milioni. Il risultato comprende un utile su cambi di €26,9 milioni, rispetto a una perdita su cambi di €86,7 milioni nell’esercizio precedente.
Calano ricavi e utile della divisione Plant Making
I ricavi della divisione Plant Making di Danieli sono scesi a €2,78 miliardi da €3,12 miliardi.
La divisione ha registrato un EBITDA di €367,6 milioni, rispetto a €384,1 milioni, mentre l’utile operativo è diminuito a €210,8 milioni da €320,9 milioni.
Nella divisione Steel Making, i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a €1,06 miliardi. L’EBITDA è aumentato a €71,3 milioni da €53,7 milioni, mentre l’utile operativo si è attestato a €10 milioni, rispetto a una perdita di €17,8 milioni nell’esercizio precedente.
Aumentano la liquidità netta e il portafoglio ordini
La posizione di liquidità netta rettificata di Danieli è aumentata a €1,02 miliardi da €688,9 milioni, mentre il portafoglio ordini è salito a €6,04 miliardi da €5,38 miliardi.
Per l’esercizio finanziario 2026/27, Danieli prevede ricavi compresi tra €3,90 miliardi e €4,20 miliardi e un EBITDA compreso tra €430 milioni e €450 milioni.
La società prevede inoltre una posizione di liquidità netta rettificata compresa tra €1 miliardo e €1,10 miliardi e un portafoglio ordini tra €5,80 miliardi e €6 miliardi.
Danieli ha indicato i costi energetici, la debolezza della domanda europea e i conflitti geopolitici tra i rischi per volumi e margini. La società prevede un lieve aumento dei volumi nella divisione Steel Making e un miglioramento dei margini.
Il consiglio propone un dividendo complessivo di €22,9 milioni
Il consiglio di amministrazione di Danieli intende proporre un dividendo di €0,3100 per azione ordinaria e di €0,3307 per azione di risparmio.
La distribuzione proposta ammonta complessivamente a €22,9 milioni e il pagamento è previsto a partire dal 25 novembre.
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