Futures USA in rialzo mentre il petrolio arretra in attesa della decisione della Federal Reserve: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Nasdaq sign on a tall building

I futures sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura positiva mercoledì, mentre i prezzi del petrolio greggio scendevano e gli investitori attendevano la decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve, prevista nel corso della giornata.

Il possibile recupero seguiva due sedute consecutive di ribassi che avevano portato l’S&P 500 al livello di chiusura più basso da oltre un mese.

I futures sul petrolio greggio statunitense perdevano quasi il 2% dopo aver guadagnato complessivamente quasi il 6% nelle due giornate precedenti. Il calo è seguito alla pubblicazione di un rapporto dell’American Petroleum Institute, secondo cui le scorte statunitensi di greggio sono aumentate inaspettatamente di 7,1 milioni di barili la scorsa settimana.

L’attività di negoziazione potrebbe rimanere contenuta in vista dell’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve.

Secondo il FedWatch Tool di CME Group, i prezzi di mercato indicavano una probabilità del 92,7% di un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. Il dato rappresenta un’aspettativa implicita nei prezzi di mercato e non una decisione di politica monetaria già confermata.

Wall Street estende le perdite nella seduta di martedì

Le azioni statunitensi hanno chiuso in ribasso martedì, prolungando le perdite della seduta precedente in un contesto di aumento dei rendimenti dei Treasury e dei prezzi del petrolio.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso 328,09 punti, pari allo 0,6%, chiudendo a 52.093,11 punti.

Il Nasdaq Composite è sceso di 204,84 punti, ovvero dello 0,8%, a 25.981,57 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto 34,25 punti, pari allo 0,5%, terminando la seduta a 7.585,73 punti.

Tutti e tre gli indici hanno chiuso al di sopra dei minimi intraday, pur rimanendo in territorio negativo.

L’S&P 500 ha registrato il livello di chiusura più basso da oltre un mese.

Rendimenti dei Treasury in aumento tra timori sull’inflazione e sui tassi

I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono saliti durante la seduta di martedì, con quello del Treasury decennale di riferimento che ha raggiunto il massimo intraday dal luglio 2007.

Il movimento è avvenuto mentre gli investitori valutavano i rischi legati all’inflazione e le prospettive dei tassi di interesse in vista dell’annuncio della Federal Reserve.

Dan Coatsworth, responsabile dei mercati di AJ Bell, ha commentato le possibili implicazioni per le valutazioni azionarie di rendimenti dei Treasury al 5%.

“Da tempo gli osservatori di mercato sostengono che il raggiungimento del 5% da parte dei Treasury rappresenti il fattore scatenante di una correzione del mercato azionario”, ha dichiarato Coatsworth. “A questo livello, gli investitori potrebbero chiedersi quale sia il vantaggio di detenere azioni rischiose quando possono ottenere il 5% da titoli di Stato a basso rischio.”

Ha aggiunto: “Si tratta di una soglia psicologica che talvolta può rappresentare un segnale di avvertimento di una correzione del mercato, piuttosto che un punto di svolta che garantisca un crollo delle azioni.”

Le sue dichiarazioni rappresentano una valutazione del comportamento degli investitori e non una previsione secondo cui una correzione del mercato si verificherà necessariamente.

Petrolio in calo dopo i dati sulle scorte

I prezzi del petrolio greggio sono arretrati mercoledì dopo che l’American Petroleum Institute ha comunicato un aumento di 7,1 milioni di barili delle scorte statunitensi nella settimana precedente.

La flessione ha seguito due giornate di rialzi complessivamente vicini al 6%.

Durante la seduta di martedì, i futures sul greggio statunitense erano aumentati di oltre il 4% a causa dei timori di interruzioni dell’offerta, dopo notizie relative a nuovi attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita.

I successivi dati sulle scorte hanno introdotto un ulteriore elemento nell’andamento dei prezzi in vista della decisione della Federal Reserve.

Commercio al dettaglio e compagnie aeree guidano i ribassi di martedì

Diversi settori hanno registrato perdite durante la seduta di martedì.

Il Dow Jones US Retail Index ha ceduto il 2%, raggiungendo il livello di chiusura più basso da ben oltre un mese.

Anche i titoli delle compagnie aeree sono scesi, mentre l’aumento dei prezzi del greggio ha riportato l’attenzione sui costi del carburante. Il NYSE Arca Airline Index ha perso l’1,9%.

I comparti software, intermediazione finanziaria e servizi di pubblica utilità hanno registrato ribassi, mentre i titoli energetici sono saliti insieme ai prezzi del petrolio.

Il recupero indicato dai futures sugli indici per mercoledì è seguito alla flessione del greggio, sebbene la prossima decisione della Federal Reserve rimanesse al centro dell’attenzione degli investitori.

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