Le Borse europee hanno registrato un calo martedì, penalizzate dagli elevati prezzi dell’energia, dall’incertezza politica in Germania e dalla prudenza in vista dei principali dati sull’inflazione negli Stati Uniti.
Gli investitori guardano inoltre alla riunione della Banca Centrale Europea di giovedì, durante la quale è atteso un aumento dei tassi di interesse.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha perso lo 0,4% a 647,12 punti dopo aver chiuso la seduta di lunedì sostanzialmente invariato. Il DAX tedesco è sceso dello 0,6%, il CAC 40 francese ha ceduto lo 0,5% e il FTSE 100 britannico ha perso lo 0,3%.
L’incertezza politica tedesca pesa sul sentiment
L’incertezza politica in Germania è aumentata dopo che il partito di estrema destra AfD ha ottenuto una vittoria storica in un’elezione regionale, aggiungendo un ulteriore elemento di cautela per gli investitori.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto “profondamente scioccato” dal risultato.
“Non è cambiato qualcosa soltanto ieri in Sassonia-Anhalt, ma in tutta la Germania. Ci saranno ripercussioni, anche a livello internazionale”, ha dichiarato Merz.
Gli sviluppi politici sono arrivati insieme a nuovi dati che hanno evidenziato un indebolimento del commercio tedesco.
Le esportazioni sono diminuite dello 0,8% su base mensile a luglio, invertendo l’aumento dello 0,9% registrato a giugno, secondo Destatis. Si è trattato del primo calo mensile delle esportazioni da gennaio.
Le importazioni sono diminuite in misura ancora maggiore, scendendo del 5,7% dopo il rialzo del 4,5% di giugno. Di conseguenza, il surplus commerciale della Germania è aumentato più del previsto nonostante il calo delle esportazioni.
BCE e inflazione USA al centro dell’attenzione
Gli investitori restano prudenti in vista della decisione di politica monetaria della BCE di giovedì, con i mercati che si aspettano un aumento dei tassi di interesse.
L’attenzione si sta inoltre spostando sui prossimi dati statunitensi sui prezzi al consumo, che potrebbero influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve e sull’andamento dei rendimenti obbligazionari globali.
Gli elevati prezzi dell’energia aggiungono un ulteriore elemento di incertezza per i mercati europei, alimentando il timore che l’inflazione possa rimanere persistente e aumentare ulteriormente i costi per le imprese.
Dunelm crolla, Sandoz avanza
Tra i singoli titoli, James Fisher and Sons ha perso l’1,5% dopo che la società britannica di servizi marittimi ha riportato una crescita moderata dei ricavi nel primo semestre.
Dunelm Group (LSE:DNLM) è crollata del 12% dopo che il rivenditore di articoli per la casa ha dichiarato che il clima insolitamente caldo e la debole fiducia dei consumatori hanno penalizzato gli scambi all’inizio del nuovo esercizio finanziario.
Sandoz (LSE:0SAN), invece, ha guadagnato il 3% dopo che la società farmaceutica svizzera ha annunciato un investimento di circa 300 milioni di dollari per costruire un nuovo impianto di produzione di biosimilari a Lubiana, in Slovenia.
La combinazione di incertezza politica, maggiori costi energetici e importanti appuntamenti sul fronte della politica monetaria e dell’inflazione ha mantenuto un atteggiamento difensivo sui mercati azionari europei.

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