I mercati azionari europei hanno registrato un andamento sostanzialmente stabile venerdì dopo i cali dei giorni precedenti, mentre i commenti di alcuni funzionari della Federal Reserve hanno ridotto le aspettative di un aumento dei tassi di interesse nella riunione di settembre della banca centrale, in attesa degli ultimi dati sull’occupazione statunitense.
L’indice paneuropeo STOXX 600 è rimasto vicino al livello più basso da oltre un mese ed era avviato a registrare il maggiore calo percentuale settimanale dall’inizio di luglio.
Il DAX tedesco è rimasto sostanzialmente invariato, mentre il CAC 40 francese ha perso lo 0,3% e il FTSE 100 di Londra è sceso dello 0,2%.
Durante la settimana, i mercati europei hanno risentito dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e dei prezzi dell’energia. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni ha raggiunto il 3,37%, il livello più alto dal 2011, mentre quello dello Schatz a due anni si è avvicinato al 2,98%.
I prezzi del petrolio salgono per le interruzioni nello Stretto di Hormuz
I prezzi del petrolio sono rimasti elevati in seguito alle interruzioni del traffico marittimo commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz, nel contesto degli scontri tra Stati Uniti e Iran.
Il Brent è stato scambiato vicino ai massimi delle ultime sei settimane ed era avviato verso un aumento settimanale di circa il 7%.
L’aumento dei prezzi dell’energia ha aggiunto un ulteriore elemento alle valutazioni degli investitori sull’inflazione, sulle prospettive della politica monetaria e sulle società europee esposte ai costi energetici e di trasporto.
I commenti di Waller incidono sulle aspettative per settembre
Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha affermato che i recenti dati economici hanno mostrato segnali di attenuazione delle pressioni inflazionistiche. Ha indicato che, se i prossimi dati confermeranno questa tendenza, sarebbe favorevole a lasciare invariati i tassi di interesse nella riunione della Fed del 15-16 settembre.
I suoi commenti hanno seguito le dichiarazioni del presidente della Fed di New York John Williams, che ha indicato la necessità di un approccio prudente di “attesa e osservazione” alla politica monetaria.
I futures finanziari hanno successivamente ridotto a circa il 50% la probabilità implicita di un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre, rispetto a quasi il 65% in precedenza.
I rendimenti dei titoli di Stato si sono successivamente allontanati dai recenti massimi, mentre i mercati azionari asiatici hanno registrato rialzi durante la notte.
Attesa per il rapporto sull’occupazione statunitense
Gli investitori attendono il rapporto statunitense sulle buste paga non agricole per ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro, prima della pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo prevista per la prossima settimana.
Un dato più contenuto sull’occupazione potrebbe sostenere le aspettative che la Federal Reserve mantenga invariati i tassi a settembre. Un dato superiore alle attese potrebbe invece aumentare le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte del Federal Open Market Committee.

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