I futures azionari statunitensi sono rimasti sostanzialmente stabili venerdì dopo il rialzo di Nvidia (NASDAQ:NVDA) seguito agli ultimi risultati del produttore di chip, mentre gli investitori attendevano il discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole.
I futures sull’S&P 500 erano invariati, quelli sul Nasdaq 100 cedevano lo 0,3%, mentre i futures sul Dow avanzavano dello 0,2%.
Nel frattempo, PayPal (NASDAQ:PYPL) ha registrato un forte calo nelle contrattazioni after-hours dopo la notizia secondo cui potenziali acquirenti avrebbero interrotto le trattative per un’acquisizione, mentre i prezzi del petrolio sono saliti in un contesto di rinnovata incertezza nei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
Nvidia sale dopo le prospettive sui ricavi
Le azioni Nvidia sono salite dell’8,7% giovedì dopo che la società ha fornito prospettive sui ricavi superiori alle attese.
Il movimento ha coinciso con rialzi dei principali indici statunitensi. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,7%, il Nasdaq Composite è salito dell’1,6% e il Dow ha aggiunto lo 0,2%.
Nvidia è uno dei principali fornitori di chip utilizzati nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, rendendo i suoi risultati rilevanti anche per le società che investono e gestiscono data center dedicati all’AI.
Gli investitori attendono il discorso di Warsh a Jackson Hole
Venerdì l’attenzione si è spostata sull’intervento di Warsh al simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole, nel Wyoming.
Gli investitori cercano indicazioni sulla valutazione della banca centrale riguardo alla persistente inflazione e alle prospettive per i tassi d’interesse.
I dati recenti hanno continuato a mostrare pressioni sui prezzi elevate, mentre i rendimenti dei Treasury sono rimasti alti in un contesto di preoccupazioni per l’inflazione, l’indebitamento pubblico e la politica monetaria.
Le dichiarazioni di Warsh potrebbero influenzare le aspettative sul futuro andamento dei tassi d’interesse statunitensi, anche se la direzione della reazione dei mercati dipenderà dal contenuto del suo intervento.
Nvidia avrebbe sospeso alcune operazioni di finanziamento legate all’AI
Separatamente, Nvidia avrebbe sospeso alcune operazioni nell’ambito di un programma di finanziamento destinato ad aiutare le società di cloud AI ad acquistare i suoi chip, secondo The Wall Street Journal.
Il programma era stato annunciato meno di due mesi fa e prevedeva sostegno al credito per le società di cloud AI in cambio di una quota dei loro ricavi.
Secondo quanto riportato, alcuni dipendenti di Nvidia avrebbero sollevato preoccupazioni per un possibile esame da parte delle autorità antitrust. Il motivo preciso della sospensione non è stato stabilito nel materiale fornito e Nvidia potrebbe ancora modificare il programma.
Nvidia ha precedentemente difeso i propri investimenti in società di intelligenza artificiale che acquistano anche i suoi prodotti. L’amministratore delegato Jensen Huang ha sostenuto che le start-up del settore AI richiedono quantità di capitale insolitamente elevate.
PayPal scende dopo la fine delle trattative per una possibile acquisizione
Le azioni PayPal hanno perso il 12,2% nelle contrattazioni after-hours dopo che un consorzio guidato da Advent International e Stripe ha interrotto il tentativo di acquisire la società di pagamenti, secondo Bloomberg.
Il consorzio avrebbe offerto $60,50 per azione, valutando PayPal oltre $53 miliardi.
Secondo quanto riportato, il consiglio di amministrazione di PayPal avrebbe considerato insufficiente il prezzo proposto e avrebbe inoltre individuato aspetti da valutare sul fronte regolamentare e del finanziamento.
Le indiscrezioni su una possibile acquisizione avevano contribuito alla ripresa delle azioni PayPal dal minimo delle ultime 52 settimane di $38,46 dopo l’emergere delle trattative a luglio.
Il petrolio sale con il ritorno dell’incertezza tra Stati Uniti e Iran
I prezzi del petrolio sono aumentati dopo la notizia secondo cui l’amministrazione Trump avrebbe comunicato ai mediatori di non essere più interessata a tornare al memorandum d’intesa raggiunto con l’Iran a giugno.
L’accordo firmato dal presidente Donald Trump alla Reggia di Versailles aveva definito un quadro per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul programma nucleare iraniano in cambio di un alleggerimento delle sanzioni e dell’accesso agli asset iraniani congelati.
Secondo The Wall Street Journal, Washington si sarebbe successivamente orientata verso una politica di massima pressione economica e non starebbe cercando di rilanciare l’accordo.
Il Brent ha superato gli $88 al barile dopo la notizia.
Gli sviluppi relativi allo Stretto di Hormuz restano rilevanti per i mercati energetici per il ruolo della rotta nei flussi petroliferi globali. Variazioni persistenti dei prezzi del greggio possono inoltre incidere sulle aspettative d’inflazione e, di conseguenza, sulle aspettative relative alla politica monetaria.

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