Le borse europee hanno registrato rialzi venerdì, con l’indice paneuropeo STOXX 600 in progresso dello 0,6% mentre gli investitori attendevano l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al Jackson Hole Economic Policy Symposium.
Nonostante il rialzo di venerdì, l’indice restava avviato verso una perdita settimanale di circa lo 0,4%, che segnerebbe il terzo calo consecutivo e la serie negativa più lunga dall’aprile 2025.
Nel corso della settimana, i mercati europei hanno risentito di una combinazione di rendimenti più elevati sui titoli di Stato, volatilità dei prezzi dell’energia e dati economici regionali contrastanti.
I rendimenti obbligazionari più elevati pesano sui mercati europei
I rendimenti dei titoli di Stato globali sono aumentati nella prima parte della settimana, portando i costi di finanziamento sia nei mercati principali sia in quelli periferici dell’eurozona verso i massimi degli ultimi mesi.
Successivamente, i rendimenti sono diminuiti in seguito agli annunci riguardanti i riacquisti del debito pubblico statunitense e alla flessione dei prezzi dell’energia.
Gli elevati costi di finanziamento sono comunque rimasti un fattore per le valutazioni azionarie europee durante la settimana, in particolare nei settori sensibili ai tassi d’interesse come quello immobiliare.
Anche i mercati energetici hanno registrato volatilità, con le tensioni geopolitiche intorno allo Stretto di Hormuz che hanno influenzato i prezzi del petrolio e del gas all’ingrosso europeo. I prezzi sono successivamente diminuiti con gli sviluppi diplomatici che hanno attenuato alcune delle preoccupazioni immediate verso la fine della settimana.
Le dichiarazioni della BCE restano al centro dell’attenzione
Anche le aspettative sulla politica monetaria della Banca Centrale Europea hanno contribuito al contesto di mercato della settimana.
Secondo le informazioni fornite, Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha ribadito che i tassi d’interesse dovranno aumentare ulteriormente per riportare sotto controllo l’inflazione.
Le dichiarazioni hanno aggiunto un ulteriore elemento alle valutazioni degli investitori sulle prospettive della politica monetaria europea, insieme all’andamento dei rendimenti obbligazionari e dei prezzi dell’energia.
Gli investitori attendono l’intervento di Warsh a Jackson Hole
Venerdì l’attenzione si è concentrata sul primo intervento principale di Warsh come presidente della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole, nel Wyoming.
Gli investitori cercano indicazioni sulla possibilità che la Federal Reserve mantenga una politica monetaria restrittiva durante l’autunno in presenza di un’inflazione complessiva persistente oppure che un rallentamento del mercato del lavoro possa consentire una pausa.
L’andamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi può influenzare i mercati dei titoli di Stato europei, rendendo le prospettive della politica monetaria della Federal Reserve rilevanti anche per le condizioni di finanziamento in Europa.
Gli investitori seguiranno inoltre eventuali indicazioni sulla strategia della Federal Reserve relativa al proprio bilancio, mentre i governi continuano a emettere quantità significative di debito.
DAX e CAC 40 partecipano al rialzo regionale
Venerdì i principali indici azionari europei hanno registrato rialzi insieme allo STOXX 600.
Il DAX tedesco è salito dello 0,5%, mentre il CAC 40 francese ha guadagnato lo 0,9% dopo il forte calo della seduta precedente. Il FTSE 100 di Londra è avanzato dello 0,4%.
Anche i titoli legati alla tecnologia hanno ricevuto sostegno durante la seduta dopo le prospettive sugli utili comunicate da Nvidia all’inizio della settimana.
Al momento delle informazioni fornite, tuttavia, i guadagni di venerdì non erano sufficienti a cancellare la perdita settimanale dello STOXX 600.

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