Bitcoin resta sopra i 77.000 dollari dopo il rimbalzo sostenuto dalle speranze normative

Bitcoin symbol

Bitcoin (COIN:BTCUSD) ha guadagnato terreno lunedì, mantenendo gran parte del recente recupero grazie alle aspettative di una regolamentazione più favorevole delle criptovalute negli Stati Uniti e di condizioni finanziarie più accomodanti.

Bitcoin è salito dell’1,3% a 77.091,1 dollari alle 01:47 ET (05:47 GMT), dopo aver superato quota 79.000 dollari durante il recente rimbalzo.

Anche il mercato più ampio delle criptovalute ha registrato progressi, sebbene diversi token abbiano perso terreno rispetto ai massimi raggiunti durante il fine settimana. L’incertezza geopolitica legata all’Iran è rimasta un elemento di cautela mentre gli Stati Uniti si preparavano ad annunciare le sanzioni più severe finora contro Teheran.

Le speranze sul Clarity Act spingono Bitcoin verso gli 80.000 dollari

L’ultima fase del rally di Bitcoin ha acquistato slancio dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato la scorsa settimana i legislatori ad approvare quella che considera una versione equa del Clarity Act.

La proposta, bloccata al Congresso da oltre un anno, punta a creare un quadro normativo più chiaro per il settore statunitense delle criptovalute ed è seguita con grande attenzione da aziende e investitori.

L’iter è stato rallentato da divergenze su alcuni aspetti importanti della normativa, tra cui la classificazione delle criptovalute come titoli o commodity e il trattamento dei rendimenti corrisposti sulle stablecoin.

I legislatori si sono inoltre scontrati sulle disposizioni che puntano a limitare la possibilità per membri del Congresso e funzionari governativi di negoziare criptovalute, soprattutto dopo le recenti polemiche sui consistenti profitti ottenuti da Trump nel settore durante la sua presidenza.

Nonostante le nuove pressioni del presidente, rimane una forte incertezza su quando, o se, il Clarity Act riuscirà effettivamente a diventare legge.

Il piano di buyback del Tesoro sostiene il sentiment sulle criptovalute

Le principali criptovalute hanno registrato rialzi lunedì, pur rimanendo generalmente al di sotto dei picchi toccati durante il fine settimana.

La propensione al rischio ha ricevuto ulteriore sostegno dopo che il Tesoro statunitense ha segnalato la scorsa settimana l’intenzione di intervenire sul mercato obbligazionario raddoppiando gli acquisti di titoli a più lunga scadenza attraverso il proprio programma di buyback, con l’obiettivo di ridurre i rendimenti.

Le aspettative di maggiore liquidità nei mercati finanziari hanno rafforzato l’interesse per asset speculativi come le criptovalute. Anche l’oro ha beneficiato di questa dinamica.

La tendenza viene definita “debasement trade,” un’espressione che riflette i timori secondo cui un maggiore deficit fiscale statunitense potrebbe indebolire il dollaro e sostenere la domanda di riserve di valore alternative, tra cui criptovalute e metalli preziosi.

Bitcoin viene spesso presentato come una potenziale riserva di valore alternativa, anche se la sua elevata volatilità continua a renderlo meno difensivo dell’oro per molti investitori.

Ether, XRP e le principali altcoin salgono

Il tono positivo si è esteso al resto del mercato delle criptovalute.

Ether è salito del 2,7% a 2.457,34 dollari, mentre XRP ha guadagnato il 2,4% a 1,4784 dollari.

Solana, Cardano e BNB hanno registrato rialzi superiori al 2% ciascuna.

Tra le memecoin, Dogecoin è avanzato del 2,4%, mentre $TRUMP ha guadagnato lo 0,5%.

Con sviluppi normativi, aspettative sulla liquidità e rischi geopolitici che continuano a influenzare il sentiment, il mercato delle criptovalute potrebbe rimanere volatile mentre gli investitori valutano se Bitcoin riuscirà a consolidare il recupero e tentare nuovamente un avvicinamento agli 80.000 dollari.

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