Le borse europee hanno registrato un andamento prevalentemente negativo martedì, mentre l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha alimentato la cautela degli investitori, spinto al rialzo il petrolio e portato i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza dell’Eurozona ai massimi pluriennali.
I futures sul Brent hanno superato i 91 dollari al barile dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso una proroga dell’accordo temporaneo di cessate il fuoco con l’Iran. Teheran, nel frattempo, ha dichiarato di prepararsi ad adottare una postura militare “completamente offensiva”, riducendo ulteriormente le aspettative di una distensione del conflitto.
L’incidente nello Stretto di Hormuz aumenta le preoccupazioni
Nuovi timori sulla sicurezza in Medio Oriente sono emersi dopo che una nave cargo è stata colpita da un proiettile mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall’UKMTO.
L’incidente ha aumentato le preoccupazioni sulla sicurezza del traffico commerciale attraverso questa rotta marittima strategicamente importante, accrescendo l’incertezza sulle forniture energetiche globali e sostenendo i prezzi del greggio.
In questo contesto, i mercati europei sono rimasti sotto pressione. L’indice francese CAC 40 ha perso lo 0,4%, mentre il DAX tedesco è sceso dello 0,3%.
Il FTSE 100 britannico si è invece mosso in controtendenza rispetto agli altri principali listini regionali, avanzando dello 0,2%.
La disoccupazione britannica resta al 4,9%
Gli investitori hanno valutato anche i nuovi dati economici provenienti dal Regno Unito, dove il tasso di disoccupazione si è mantenuto al 4,9% nei tre mesi fino a giugno, invariato rispetto al periodo precedente, secondo l’Office for National Statistics.
Il numero di posti di lavoro vacanti ha continuato a diminuire, scendendo di 6.000 unità a 707.000 nei tre mesi fino a luglio.
Sul mercato valutario, il dollaro statunitense ha registrato un lieve rialzo, pur rimanendo vicino ai minimi degli ultimi mesi rispetto alle principali valute.
Gli investitori attendevano inoltre diversi dati economici statunitensi previsti nel corso della giornata, tra cui prezzi all’importazione e all’esportazione, nuovi cantieri residenziali, produzione industriale e vendite di abitazioni in attesa di conclusione.
Basilea Pharmaceutica balza dopo il rialzo delle previsioni sugli utili
Tra i singoli titoli, le azioni Basilea Pharmaceutica (TG:PK5) sono balzate dopo che la società biofarmaceutica svizzera ha migliorato le proprie previsioni sugli utili per il 2026.
La revisione dell’outlook è arrivata dopo una solida performance nel primo semestre, durante il quale l’utile netto è aumentato del 77% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
HgCapital Trust (LSE:HGT) ha invece perso terreno dopo che il fondo d’investimento britannico ha annunciato l’intenzione di investire circa 20 milioni di sterline, attraverso il proprio gestore Hg, in Nourish Care, una piattaforma di consulenza nutrizionale e dietetica.
Il colosso minerario BHP (LSE:BHP) ha registrato un moderato rialzo dopo aver comunicato un aumento del 9% dell’utile netto annuale.
Con i rischi geopolitici che continuano a sostenere i prezzi dell’energia e i rendimenti obbligazionari, i mercati europei hanno mantenuto un atteggiamento prevalentemente difensivo mentre gli investitori seguono gli sviluppi riguardanti l’Iran e lo strategico Stretto di Hormuz.

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