JPMorgan ha declassato Generali (BIT:G) da Overweight a Neutral dopo il significativo re-rating delle azioni dell’assicuratore italiano, che secondo la banca ha reso più equilibrato il profilo rischio-rendimento.
Generali ha sovraperformato il più ampio settore assicurativo europeo di oltre il 45% dall’inizio del 2024. Dopo questo rally, le azioni vengono ora scambiate a circa 12 volte gli utili stimati per il 2027, una valutazione sostanzialmente in linea sia con i principali assicuratori compositi europei sia con la media del settore.
JPMorgan ha comunque aumentato il suo prezzo obiettivo per dicembre 2027 a €46 da €44.
La valutazione limita il potenziale per un ulteriore re-rating
Gli analisti guidati da Farooq Hanif stimano che Generali offrirà nel 2027 un rendimento complessivo del capitale di circa il 5%, inferiore alla media prevista per gli assicuratori compositi comparabili.
“Le azioni vengono ora scambiate a circa 12 volte il P/E stimato per il 2027, sostanzialmente in linea con i principali assicuratori compositi europei e con la media del settore”, hanno scritto. “Alziamo il nostro prezzo obiettivo per dicembre 2027 a €46 da €44, ma declassiamo il titolo a Neutral poiché, a nostro avviso, il rapporto rischio-rendimento è ora più equilibrato.”
Il downgrade riflette quindi principalmente la valutazione raggiunta dal titolo, piuttosto che un significativo deterioramento delle aspettative fondamentali di JPMorgan sull’assicuratore.
I solidi risultati del primo semestre producono modifiche limitate alle stime
I risultati di Generali per il primo semestre del 2026 hanno superato le previsioni di JPMorgan, anche se gli analisti hanno apportato solo modifiche contenute alle loro stime sugli utili.
Il risultato netto rettificato ha superato le attese di circa il 6%, mentre l’utile operativo è stato superiore alle previsioni di circa il 2%. Generali ha registrato un risultato operativo di €4,5 miliardi, in crescita dell’11,2% su base annua, mentre il risultato netto rettificato è aumentato del 13,7% a €2,5 miliardi.
JPMorgan ha tuttavia osservato che parte della sovraperformance è stata sostenuta da fattori che potrebbero rivelarsi in parte temporanei, tra cui un’aliquota fiscale contenuta, commissioni di performance elevate presso Banca Generali e maggiori proventi da investimenti.
Di conseguenza, le modifiche alle stime dell’utile operativo consolidato per il periodo 2026-2028 sono rimaste entro l’1%, mentre le revisioni delle previsioni sull’EPS rettificato sono comprese tra -0,3% e +0,7%.
Asset & Wealth Management guida le revisioni al rialzo
Asset & Wealth Management ha rappresentato la principale fonte di revisioni positive, grazie a maggiori ricavi da commissioni e a una base più elevata di asset in gestione.
JPMorgan ha tuttavia normalizzato il contributo previsto delle commissioni di performance di Banca Generali negli anni futuri, senza presumere che gli elevati livelli registrati nel primo semestre possano continuare.
La banca ha mantenuto una valutazione costruttiva sul segmento Vita di Generali grazie ai solidi flussi netti, pur riducendo le ipotesi relative al risultato dei servizi assicurativi.
Nel ramo Danni, previsioni leggermente superiori per ricavi e risultati degli investimenti sono state compensate da ipotesi più prudenti sul combined ratio.
Generali mantiene una solida posizione patrimoniale
Generali ha registrato un Solvency II ratio del 216% alla fine del primo semestre, sostenuto da €2,4 miliardi di generazione normalizzata di capitale nonostante i riacquisti di azioni proprie e le modifiche normative.
JPMorgan continua a prevedere che l’assicuratore possa raggiungere la parte alta del proprio obiettivo di crescita composta annua dell’EPS compresa tra l’8% e il 10%.
Gli analisti prevedono inoltre che Generali possa generare oltre €11 miliardi di flusso di cassa netto cumulativo a livello di holding e realizzare almeno €1,5 miliardi di buyback nel periodo 2025-2027.
Possibile un ulteriore buyback da circa €1 miliardo
Ulteriori distribuzioni agli azionisti potrebbero essere possibili qualora Generali evitasse operazioni significative di fusione e acquisizione fino alla fine del 2027.
Secondo JPMorgan, in questo scenario potrebbe esserci spazio per un buyback straordinario di circa €1 miliardo, considerando l’impegno del management a restituire agli azionisti il capitale non utilizzato entro la conclusione dell’attuale piano strategico.
Sebbene la traiettoria degli utili e la generazione di capitale rimangano favorevoli, JPMorgan ritiene che il forte andamento delle azioni Generali e la valutazione più elevata abbiano ridotto sufficientemente il potenziale di rialzo da giustificare il passaggio della raccomandazione a Neutral.

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