Le borse europee si sono mosse prevalentemente al rialzo giovedì, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e da dati sull’inflazione statunitense più moderati. Le aspettative di un indebolimento della domanda globale di energia hanno spinto il greggio al ribasso, mentre gli ultimi dati sull’inflazione USA hanno ridotto i timori che la Federal Reserve possa aumentare i tassi di interesse nel breve termine. Il mercato britannico ha tuttavia sottoperformato rispetto alle principali piazze continentali, penalizzato dal calo dei titoli energetici e dal rallentamento della crescita economica del Regno Unito.
L’economia britannica rallenta nel secondo trimestre
La sterlina è finita sotto pressione dopo la pubblicazione dei dati ufficiali che hanno mostrato una moderazione della crescita economica britannica nel secondo trimestre.
Secondo l’Office for National Statistics, il prodotto interno lordo reale è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, rallentando rispetto all’espansione dello 0,6% registrata nei primi tre mesi dell’anno. Il dato trimestrale è risultato in linea con le aspettative degli economisti.
Su base annua, l’economia è cresciuta dell’1,2%, leggermente meglio dell’espansione dell’1,1% prevista dagli economisti.
Il rallentamento ha comunque pesato sulla sterlina, mentre gli investitori valutavano le implicazioni per le prospettive dell’economia britannica.
STOXX 600 in rialzo mentre il FTSE 100 arretra
L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito di circa lo 0,2%, recuperando dopo il calo dello 0,2% registrato mercoledì.
Il DAX tedesco ha guadagnato circa lo 0,4%, mentre il CAC 40 francese è avanzato dello 0,1%.
Il FTSE 100 britannico si è invece mosso nella direzione opposta, perdendo circa lo 0,3% a causa della debolezza delle principali compagnie energetiche.
Il calo dei prezzi del petrolio ha rappresentato un freno particolare per il settore energetico londinese, caratterizzato da titoli di grande peso nell’indice, compensando i rialzi registrati in altre aree del mercato.
Costain e Rank Group salgono dopo i risultati
Le azioni Costain Group (LSE:COST) hanno registrato un forte rialzo dopo che il gruppo britannico delle infrastrutture ha pubblicato solidi risultati per il primo semestre e confermato le previsioni per l’intero esercizio.
Anche Rank Group (LSE:RNK), proprietaria dei marchi Grosvenor Casinos e Mecca Bingo, ha messo a segno un notevole progresso dopo aver comunicato un aumento del 21% dell’utile sottostante per l’esercizio conclusosi il 30 giugno 2026.
I risultati hanno fornito ulteriore sostegno a specifici titoli del mercato britannico nonostante il calo più ampio del FTSE 100.
Sixt, Thyssenkrupp e Maersk avanzano
Nell’Europa continentale, le azioni Sixt (TG:A46Z70) sono salite dopo che la società tedesca di autonoleggio ha registrato ricavi record nel primo semestre.
Thyssenkrupp (TG:TKA) ha guadagnato terreno dopo che il gruppo siderurgico e di tecnologia industriale ha aumentato il limite inferiore delle proprie previsioni di utile per il 2026.
Anche Maersk (TG:DP4A) ha registrato un forte rialzo dopo che il gruppo danese di trasporto marittimo ha migliorato le previsioni per l’intero esercizio in seguito a un netto aumento dell’utile del secondo trimestre.
Le azioni Pandora (LSE:0FND) sono inoltre avanzate dopo che il gruppo della gioielleria ha alzato le proprie previsioni per la crescita organica e il margine di profitto nel 2026.
BP e Shell arretrano con il calo del petrolio
I titoli energetici sono stati tra i principali ribassi della seduta, mentre i prezzi del greggio hanno perso terreno rispetto ai recenti massimi.
BP Plc (LSE:BP.) e Shell (LSE:SHEL) sono entrambe scese mentre gli investitori reagivano alle aspettative di un indebolimento della domanda globale di petrolio nel corso dell’anno.
La flessione del greggio è arrivata dopo il recente rally e ha esercitato ulteriore pressione sul FTSE 100, fortemente esposto al settore energetico.
Antofagasta scende dopo un aggiornamento semestrale contrastante
Le azioni Antofagasta (LSE:ANTO) hanno registrato un forte ribasso dopo la pubblicazione di risultati contrastanti per il primo semestre da parte del produttore cileno di rame.
La società ha comunicato un significativo aumento dell’utile semestrale, beneficiando di condizioni favorevoli sui mercati delle materie prime.
Antofagasta ha tuttavia ridotto le proprie previsioni sulla produzione di rame per il 2026, un elemento che ha messo in secondo piano il miglioramento degli utili e ha pesato sulle azioni.
Nel complesso, i mercati europei sono rimasti sostenuti dalla diminuzione dei timori per un ulteriore inasprimento della politica monetaria statunitense e dal calo dei prezzi dell’energia, anche se la debolezza dei titoli petroliferi e il rallentamento dell’economia britannica hanno lasciato Londra indietro rispetto ai principali indici continentali.

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