Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha registrato un aumento del 20,2% dell’utile netto del secondo trimestre rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 610 milioni di euro, mentre l’utile del primo semestre ha superato 1,1 miliardi di euro. La terza banca italiana ha beneficiato della crescita delle commissioni nette e del rafforzamento della propria posizione patrimoniale, con il coefficiente CET1 fully loaded salito al 16,3%.
L’utile del secondo trimestre è aumentato del 27,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto del primo semestre è cresciuto del 25,3% su base annua.
La crescita delle commissioni sostiene i ricavi
La banca ha precisato che i dati comparativi dell’esercizio precedente sono stati rideterminati per includere il Gruppo Mediobanca (BIT:MB) su base omogenea. In questa rappresentazione, i risultati di Mediobanca sono consolidati voce per voce, mentre il relativo utile netto viene attribuito convenzionalmente alle interessenze di minoranza, senza effetti sull’utile rideterminato.
Le commissioni nette sono aumentate dell’8,4% rispetto al trimestre precedente e del 3,6% su base annua, raggiungendo 1,29 miliardi di euro nel primo semestre, grazie alla crescita delle attività di intermediazione, gestione del risparmio e consulenza. Il margine di interesse è rimasto sostanzialmente stabile a 2,10 miliardi di euro, rispetto ai 2,09 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025.
Migliorano redditività ed efficienza operativa
Il risultato operativo netto del primo semestre ha superato i 2 miliardi di euro, con un incremento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, sostenuto da una migliore qualità dei ricavi e da un’efficace gestione dei costi.
I costi operativi sono diminuiti dello 0,7% su base annua, mentre il rapporto costi/ricavi è migliorato di due punti percentuali, attestandosi al 43%.
I ricavi complessivi del semestre sono saliti del 4,1% a 4,02 miliardi di euro dai 3,87 miliardi dello scorso anno, grazie soprattutto all’aumento delle commissioni nette e alla crescita del 21,3% dei proventi da attività finanziarie.
Rafforzamento del capitale e crescita degli impieghi
Al 30 giugno 2026 il coefficiente CET1 fully loaded è salito al 16,3%, rispetto al 15,9% di fine marzo, garantendo un buffer patrimoniale di circa 680 punti base sopra i requisiti regolamentari. Il Total Capital Ratio si è attestato al 18,3%.
Gli impieghi alla clientela sono cresciuti dell’1,8% rispetto al trimestre precedente e del 5,6% su base annua, sostenuti da 3,6 miliardi di euro di nuovi mutui e 5,5 miliardi di euro di credito al consumo erogati nel primo semestre. La raccolta complessiva ha raggiunto circa 300 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi rispetto al primo trimestre.
Le esposizioni deteriorate lorde sono rimaste stabili a 3,7 miliardi di euro, con un rapporto NPE lordo del 2,5% e una copertura complessiva del 50,6%.
La banca ha inoltre comunicato una capacità di controbilanciamento libera da vincoli pari a 48 miliardi di euro, con un Liquidity Coverage Ratio del 169% e un Net Stable Funding Ratio del 122%.
Prosegue la revisione strategica e l’integrazione di Mediobanca
Il consiglio di amministrazione ha confermato che l’analisi delle opzioni strategiche è ancora in corso e ha dichiarato che il processo prosegue “seguendo un approccio rigoroso volto a massimizzare il valore di lungo termine per tutti gli stakeholder.”
Monte dei Paschi ha inoltre annunciato l’incarico a Keefe, Bruyette & Woods, A Stifel Company, che affiancherà gli altri consulenti finanziari già nominati. Parallelamente, le attività di integrazione relative all’acquisizione di Mediobanca stanno procedendo secondo i piani, con il completamento previsto nel corso del quarto trimestre.

Leave a Reply