UBS ha abbassato la raccomandazione su Ferretti (BIT:YACHT) a “neutral” da “buy” e ha ridotto il prezzo obiettivo a 3,15 euro dai precedenti 3,70 euro, citando il rallentamento del mercato degli yacht di lusso, una conversione degli ordini più lenta e i rischi di esecuzione legati alla nuova fase manageriale.
Pur ritenendo che la valutazione del titolo rimanga interessante, il broker ritiene che vi siano pochi fattori in grado di sostenere una significativa rivalutazione nel breve periodo.
I risultati del primo semestre evidenziano un contesto più difficile
Secondo UBS, i conti del primo semestre 2026 confermano che il mercato sta attraversando una fase complessa, con una domanda più debole che pesa sull’acquisizione di nuovi ordini e sulle prospettive per l’intero esercizio.
Per questo motivo, il broker ha ridotto le proprie stime sugli utili e ritiene probabili ulteriori revisioni al ribasso anche da parte del consenso di mercato.
Sebbene Ferretti tratti a circa 4 volte l’EV/EBITDA stimato per il 2027, UBS ritiene che la debolezza della crescita degli utili e la mancanza di catalizzatori possano mantenere il titolo all’interno di un intervallo di oscillazione limitato.
Il taglio della guidance segue un secondo trimestre più debole
Il declassamento arriva dopo che Ferretti ha rivisto al ribasso le proprie previsioni per il 2026 in seguito ai risultati del secondo trimestre.
UBS ha evidenziato che gli ordini acquisiti nel trimestre si sono attestati a 162 milioni di euro, in calo del 18% su base annua ma superiori alla propria stima di 152 milioni di euro.
I ricavi derivanti dalla vendita di nuovi yacht sono stati pari a 284 milioni di euro, in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente ma leggermente superiori alle attese del broker pari a 277 milioni di euro.
L’EBITDA adjusted si è attestato a 44 milioni di euro, leggermente inferiore alla previsione di UBS di 45 milioni di euro, con un margine del 15,4%, in calo di 50 punti base rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una posizione finanziaria più solida attenua la debolezza del mercato
Alla fine di giugno il portafoglio ordini netto ammontava a 565 milioni di euro, in diminuzione del 22% rispetto al trimestre precedente.
Sul fronte finanziario, invece, la posizione di cassa netta è migliorata significativamente, passando da 18 milioni di euro di fine marzo a 95 milioni di euro, grazie al rilascio stagionale del capitale circolante legato alle consegne.
UBS ha riferito che il management ha attribuito la revisione della guidance a una conversione degli ordini più lenta, a una minore capacità di assorbire i costi fissi e a una crescente pressione sui prezzi.
La società ha inoltre richiamato l’attenzione sull’incertezza geopolitica, in particolare in Medio Oriente, e sul contesto macroeconomico che sta allungando i tempi decisionali e le trattative con i clienti.
UBS riduce le stime e mantiene un approccio prudente
Il broker prevede ora un calo del 28% degli ordini acquisiti nel 2026, rispetto alla precedente stima di una flessione del 20%.
Sono state inoltre riviste al ribasso le previsioni su ricavi e redditività, con il margine EBITDA adjusted atteso al 15,1% nel 2026 rispetto al precedente 15,6%.
UBS ha ridotto le stime sull’utile per azione del 13% per il 2026, del 10% per il 2027 e del 9% per il 2028.
Il broker ha inoltre evidenziato i rischi di esecuzione mentre il nuovo amministratore delegato, Mr. Anastassov, prepara cambiamenti strategici dopo le problematiche di governance che hanno caratterizzato la prima parte del 2026.
Pur aspettandosi un aggiornamento della strategia e nuovi obiettivi di medio termine, UBS preferisce mantenere un atteggiamento prudente fino a quando non emergerà una maggiore visibilità sull’esecuzione del piano. Tra i produttori quotati di yacht di lusso, il broker continua a preferire Sanlorenzo.

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