I prezzi del gas naturale in Europa sono rimasti mercoledì vicino ai livelli più bassi delle ultime tre settimane, mentre gli operatori valutavano i progressi diplomatici in Medio Oriente senza perdere di vista le ridotte scorte europee e le persistenti difficoltà nel traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
I future sul gas TTF olandese con consegna nel mese successivo, benchmark europeo, e gli equivalenti contratti britannici hanno registrato variazioni limitate dopo essere scesi ai minimi di diverse settimane nella seduta precedente. Il mercato si è stabilizzato dopo due giornate caratterizzate da forte volatilità e segnali contrastanti sull’offerta energetica.
I progressi diplomatici riducono il premio per il rischio
Il sentiment del mercato è migliorato dopo le indicazioni dei mediatori regionali secondo cui i negoziati tra Stati Uniti e Iran stanno avanzando verso una bozza di accordo destinata a garantire la sicurezza della navigazione commerciale nel Golfo Persico.
La prospettiva di un allentamento delle tensioni geopolitiche ha contribuito a ridurre parte del forte rialzo dei prezzi del gas registrato alla fine del mese scorso.
Nonostante ciò, gli operatori ritengono che i problemi strutturali dell’offerta continuino a sostenere il mercato, limitando il potenziale di ulteriori ribassi.
Le difficoltà nei trasporti continuano a limitare le forniture
Sebbene i negoziati diplomatici mostrino segnali di progresso, il traffico delle navi che trasportano gas naturale liquefatto (GNL) attraverso lo Stretto di Hormuz resta ben al di sotto dei livelli abituali, rallentando le consegne da importanti esportatori come il Qatar.
Questi ritardi logistici stanno rendendo più difficile per l’Europa ricostituire le proprie riserve di gas in vista della stagione invernale.
Gli impianti di stoccaggio dell’Unione Europea sono attualmente riempiti tra il 55% e il 57%, il livello stagionale più basso degli ultimi vent’anni e nettamente inferiore alla media degli ultimi cinque anni.
Nel frattempo, le temperature estive eccezionalmente elevate nell’Europa centrale e meridionale hanno aumentato la domanda di elettricità per il raffrescamento, incrementando ulteriormente il consumo di gas.
La concorrenza per il GNL continua a sostenere il mercato
Le utility europee continuano a competere con gli acquirenti asiatici per assicurarsi i carichi spot di GNL disponibili, limitando la disponibilità di nuove forniture.
Per questo motivo, gli analisti ritengono che i prezzi del gas europeo continueranno a beneficiare di un sostegno strutturale, rendendo il mercato particolarmente sensibile a eventuali ritardi o battute d’arresto nei negoziati sul Medio Oriente.

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