Le Borse europee salgono leggermente grazie ai solidi risultati societari che compensano i timori sulla Fed e sulle tensioni geopolitiche: DAX, CAC, FTSE100

The Frankfurt stock exchange prices showing on a board

Le principali Borse europee hanno registrato moderati rialzi mercoledì, sostenute da una serie di risultati trimestrali positivi nel settore bancario, del lusso e minerario, che hanno compensato le crescenti preoccupazioni legate alle tensioni in Medio Oriente, al rialzo dei prezzi del petrolio e all’attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse.

L’indice paneuropeo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,1% nelle prime contrattazioni.

Tra i principali listini, il DAX tedesco è salito dello 0,2%, il CAC 40 francese dello 0,3%, il FTSE 100 di Londra dello 0,4%, mentre l’IBEX 35 spagnolo è rimasto sostanzialmente invariato.

Il comparto bancario è stato tra i migliori della seduta. Standard Chartered (LSE:STAN) ha aumentato le proprie previsioni sui ricavi annuali dopo che la crescita della divisione wealth management ha contribuito a risultati superiori alle attese, facendo salire il titolo del 3%. Anche UBS (NYSE:UBS) ha riportato un utile netto del secondo trimestre superiore alle previsioni, mentre CaixaBank (TG:48CA) ha superato le stime degli analisti.

Anche i titoli del lusso e dei beni di consumo hanno sostenuto i mercati. Kering (EU:KER) è balzata del 9% dopo che Gucci ha registrato un calo delle vendite trimestrali inferiore alle attese. EssilorLuxottica (EU:EL) ha guadagnato il 2,2% grazie a utili semestrali superiori alle previsioni, mentre Rio Tinto (LSE:RIO) è salita del 2,5% dopo aver registrato il miglior utile del primo semestre degli ultimi quattro anni. Anche GSK (LSE:GSK) ha avanzato dopo aver migliorato le proprie prospettive sui margini annuali e annunciato un piano di ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari.

Nonostante la stagione delle trimestrali positiva, il clima di mercato è rimasto prudente. I rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti elevati mentre gli investitori attendevano la decisione della Federal Reserve prevista nel corso della giornata.

Sebbene il consenso continui a prevedere tassi invariati, i mercati monetari attribuiscono ancora una probabilità di circa un terzo a un rialzo inatteso dei tassi o a indicazioni più restrittive da parte della banca centrale, alla luce dell’inflazione persistente, dei nuovi dazi commerciali e dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Il sentiment degli investitori è peggiorato durante la notte dopo che attacchi congiunti di Stati Uniti e Arabia Saudita hanno colpito gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq in risposta ai recenti attacchi con droni contro infrastrutture petrolifere saudite.

In risposta alle accuse, Teheran ha dichiarato che attribuire gli attacchi all’Iran rappresenta un “grave errore di valutazione”, spingendo gli investitori verso attività considerate più sicure. Il Brent è salito di oltre il 3% dopo l’intercettazione di missili balistici iraniani nello spazio aereo regionale, riaccendendo i timori di interruzioni dell’offerta e di un’inflazione energetica persistente.

Anche il comparto tecnologico europeo è rimasto sotto pressione, seguendo il forte ribasso dei produttori asiatici di semiconduttori dopo che il produttore di memorie per l’intelligenza artificiale SK Hynix (NASDAQ:SKHY) ha riportato un utile operativo trimestrale inferiore alle attese.

I risultati deludenti del principale fornitore di memorie per l’AI hanno riacceso i timori sulle valutazioni elevate del settore tecnologico, sull’aumento degli investimenti e sulla capacità delle grandi società tecnologiche di continuare a superare aspettative sempre più elevate.

La debolezza dei semiconduttori arriva in un momento delicato per i mercati azionari globali, con Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Meta Platforms (NASDAQ:META) attese alla pubblicazione dei risultati trimestrali nel corso della giornata.

Di conseguenza, i rischi geopolitici e le preoccupazioni sul settore tecnologico hanno limitato l’entusiasmo degli investitori nonostante la solida stagione delle trimestrali in Europa.

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