Le azioni di Saipem (BIT:SPM) hanno perso oltre il 6% martedì dopo che il gruppo italiano attivo nei servizi per il settore energetico ha ridotto le proprie previsioni sull’EBITDA rettificato per il 2026, a causa dei maggiori costi legati alla crisi in Medio Oriente e di risultati del secondo trimestre inferiori alle aspettative del mercato.
La società ha annunciato lunedì sera di prevedere ora un EBITDA rettificato pari a 1,75 miliardi di euro per il 2026, rispetto alla precedente guidance di 1,9 miliardi di euro. La revisione riflette i costi già sostenuti nella prima metà dell’anno, le ulteriori spese previste nel secondo semestre e il deconsolidamento dell’attività di perforazione in acque basse, recentemente ceduta.
Saipem ha inoltre comunicato di aver sostenuto circa 70 milioni di euro di costi nel primo semestre per rafforzare le misure di sicurezza del personale impiegato nell’area del Golfo e per gestire le difficoltà logistiche causate dal conflitto che coinvolge l’Iran. Tra i principali clienti della società nella regione figurano Saudi Aramco, QatarEnergy e ADNOC di Abu Dhabi.
“La recuperabilità di questi costi aggiuntivi non può essere quantificata con precisione in questa fase, poiché dipende dall’esito delle trattative commerciali con i clienti”, ha dichiarato la società in una nota.
Nel secondo trimestre l’EBITDA rettificato è diminuito del 2,8% su base annua a 402 milioni di euro, risultando inferiore sia al consenso degli analisti raccolto da LSEG pari a 464 milioni di euro, sia alla previsione di Bernstein di 425 milioni di euro. I ricavi trimestrali, invece, sono aumentati del 3,4% a 3,82 miliardi di euro, superando le aspettative del mercato.
Gli analisti di Bernstein, che mantengono una raccomandazione “outperform” sul titolo con un prezzo obiettivo di 4,96 euro, hanno definito il risultato inferiore alle attese “deludente” e hanno affermato che il taglio della guidance “ci ha colti di sorpresa”, considerando i messaggi rassicuranti forniti dal management prima della pubblicazione dei risultati.
Bernstein ha inoltre osservato che il titolo Saipem aveva raddoppiato il proprio valore nei precedenti 15 mesi, rendendolo più esposto a una correzione dopo notizie negative. Tuttavia, il broker ha sottolineato che questo rallentamento arriva in un momento in cui le prospettive per il settore dei servizi petroliferi nel 2027 si stanno “paradossalmente rafforzando”, richiamando i recenti commenti del concorrente SLB.
Nel complesso, il mercato ha reagito negativamente al peggioramento delle prospettive sugli utili e al taglio della guidance, nonostante la crescita dei ricavi abbia superato le attese, con le preoccupazioni per l’aumento dei costi legati alle tensioni geopolitiche che hanno prevalso sul sentiment degli investitori.

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