Italgas aumenta gli utili nel primo trimestre grazie all’integrazione di 2i Rete Gas

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Il distributore italiano di gas Italgas SpA (BIT:IG) ha ridotto il proprio indebitamento finanziario netto di €517 milioni nel primo trimestre del 2026, sostenuto dagli incassi derivanti dalle cessioni di attività richieste dall’Autorità Antitrust.

L’indebitamento finanziario netto è sceso a €10,35 miliardi al 31 marzo, rispetto ai €10,87 miliardi registrati alla fine del 2025. Il miglioramento è stato favorito da un incremento di €524,6 milioni delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, grazie alla solida generazione di cassa operativa e ai €197,6 milioni ottenuti dalla cessione di attività di distribuzione del gas in seguito al provvedimento dell’Antitrust.

Al netto degli effetti contabili di IFRS 16 e IFRIC 12, l’indebitamento finanziario netto è diminuito da €10,73 miliardi a €10,21 miliardi.

L’acquisizione di 2i Rete Gas sostiene la crescita dei risultati

L’EBITDA rettificato è aumentato del 52,6% su base annua, raggiungendo €526,8 milioni, mentre l’EBIT rettificato è salito del 51,2% a €340,7 milioni, beneficiando del consolidamento di 2i Rete Gas, incluso nei risultati del gruppo dal 1° aprile 2025.

I ricavi rettificati sono cresciuti del 44,1% a €661,7 milioni, mentre l’utile netto rettificato attribuibile al gruppo è aumentato del 42,8% a €189,4 milioni.

Gli investimenti tecnici sono più che raddoppiati, raggiungendo €342,8 milioni, finanziando la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas in Italia e Grecia, oltre all’ammodernamento digitale delle infrastrutture acquisite con l’operazione 2i Rete Gas.

Migliora la generazione di cassa e cala il debito

Il flusso di cassa derivante dalle attività operative è aumentato a €643 milioni, rispetto ai €412,1 milioni dello stesso periodo del 2025. La società ha attribuito il miglioramento alla favorevole stagionalità e a una generazione di cassa superiore agli investimenti effettuati nel trimestre.

Italgas ha inoltre completato la cessione delle attività di distribuzione del gas in 12 ATEM nelle date del 1° marzo, 1° aprile e 1° maggio, rispettando gli impegni assunti con l’Autorità Antitrust nell’ambito dell’acquisizione di 2i Rete Gas.

Confermata la guidance per il 2026

Per il 2026, Italgas prevede un EBITDA rettificato compreso tra €2,10 miliardi e €2,15 miliardi, un EBIT rettificato tra €1,34 miliardi e €1,37 miliardi e un utile netto rettificato attribuibile al gruppo tra €0,74 miliardi e €0,76 miliardi.

La società conferma inoltre investimenti tecnici per circa €1,5 miliardi e un indebitamento finanziario netto di circa €10,8 miliardi, al netto degli effetti di IFRS 16 e IFRIC 12.

L’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha dichiarato: “I risultati del primo trimestre del 2026 segnano l’inizio dell’anno più significativo della nostra storia recente, con una performance eccezionale che pone le basi per un progresso continuo in linea con gli obiettivi di sviluppo che ci siamo prefissati.”

Gallo ha aggiunto che l’EBITDA rettificato è cresciuto del 52,6% raggiungendo €526,8 milioni, mentre l’utile netto rettificato attribuibile al gruppo si è avvicinato a €190 milioni, con un incremento del 42,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il numero di contatori attivi è aumentato del 58,5% a 12,711 milioni, mentre la rete di distribuzione del gas si è ampliata dell’84,5%, raggiungendo 154.941 chilometri grazie all’integrazione di 2i Rete Gas.

Le emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based del business della distribuzione del gas sono infine diminuite del 2,7% su base omogenea, attestandosi a 28,8 mila tonnellate di CO2 equivalente.

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