L’inflazione annuale nell’Eurozona è scesa al 2,8% nel mese di giugno dal 3,2% registrato a maggio, secondo i dati definitivi pubblicati venerdì da Eurostat.
Il dato conferma la stima preliminare diffusa in precedenza ed è risultato inferiore alle aspettative degli economisti, che prevedevano un’inflazione del 3,0%. Su base mensile, i prezzi al consumo nei 21 Paesi dell’area dell’euro sono diminuiti dello 0,1%, in linea con la prima lettura.
Il calo dei prezzi di energia e alimentari sostiene il rallentamento
Con il dato di giugno, l’inflazione media del secondo trimestre si è attestata al 3,0%, al di sotto della previsione del 3,2% formulata dalla Banca Centrale Europea.
Gli analisti di Capital Economics attribuiscono il rallentamento principalmente al calo dei prezzi dei carburanti, che ha ridotto l’inflazione energetica, mentre anche i prezzi degli alimentari hanno continuato a mostrare una dinamica più moderata.
L’inflazione core è inoltre scesa al 2,4%, annullando l’aumento osservato a maggio, quando i servizi legati al turismo avevano registrato forti rincari. Il dato torna così sui livelli registrati a febbraio.
Secondo Capital Economics, le compagnie aeree potrebbero aver assorbito gran parte dell’aumento dei costi del carburante per aerei causato dalle interruzioni delle forniture petrolifere legate al conflitto con l’Iran, limitando gli effetti sui prezzi al consumo.
La BCE continua a monitorare i rischi inflazionistici
Sebbene i prezzi dell’energia si siano moderati nel corso di giugno grazie anche a un fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, la recente ripresa delle ostilità ha riportato pressione sui prezzi del petrolio, alimentando nuove preoccupazioni per l’inflazione.
Lo scorso mese la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi d’interesse nel tentativo di contenere la crescita dei prezzi, avvertendo che il conflitto in Medio Oriente potrebbe continuare ad alimentare le pressioni inflazionistiche.
Escludendo energia e alimentari non trasformati, l’inflazione armonizzata nell’Eurozona si è attestata al 2,1% su base annua e allo 0,2% rispetto al mese precedente.

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