L’Inflazione USA Più Debole del Previsto Sostiene Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

Nasdaq sign on building

I future sui principali indici statunitensi hanno registrato un rialzo martedì, indicando un’apertura positiva dopo le forti perdite della seduta precedente, grazie a dati sull’inflazione inferiori alle attese.

Il rapporto sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) ha ridotto le preoccupazioni per una persistente inflazione e ha attenuato i timori di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

L’Inflazione Rallenta Oltre le Attese

Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,4% a giugno dopo l’aumento dello 0,5% registrato a maggio. Gli economisti prevedevano un calo più contenuto dello 0,1%.

Su base annua, l’inflazione è scesa al 3,5% dal 4,2%, meglio delle attese che indicavano il 3,8%.

L’indice core, che esclude alimentari ed energia, è rimasto invariato a giugno dopo essere aumentato dello 0,2% nel mese precedente, contro aspettative di un ulteriore incremento dello 0,2%.

Anche l’inflazione core annuale è rallentata al 2,6% dal 2,9%, superando le previsioni del 2,8%.

Le Attese sui Tassi Migliorano il Sentiment

I dati hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria meno restrittiva, favorendo un recupero del sentiment sui mercati azionari.

I titoli tecnologici hanno guidato il rimbalzo, con i future sul Nasdaq 100 in rialzo di circa l’1,2%.

IBM Limita il Recupero

Nonostante il miglioramento generale del mercato, IBM (NYSE:IBM) ha rappresentato un freno dopo aver diffuso risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle aspettative.

Le azioni del gruppo sono crollate di oltre il 22% nel premercato.

Wall Street Aveva Chiuso in Forte Ribasso

Lunedì i principali listini statunitensi avevano archiviato una seduta negativa.

Il Nasdaq ha perso 408,43 punti (-1,6%) a 25.873,18, lo S&P 500 è arretrato di 60,05 punti (-0,8%) a 7.515,34 e il Dow Jones ha ceduto 138,37 punti (-0,3%) chiudendo a 52.498,64.

Petrolio e Tensioni Geopolitiche Restano al Centro dell’Attenzione

L’impennata del petrolio, salita di quasi il 9%, ha pesato sul mercato dopo una nuova escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, mentre Teheran ha risposto colpendo Bahrain, Kuwait, Qatar, Giordania e Oman.

Il presidente Donald Trump ha inoltre annunciato il ripristino del blocco navale dei porti iraniani e una tariffa del 20% sul traffico merci attraverso lo Stretto di Hormuz, definendo gli Stati Uniti “Guardian of the Hormuz Strait”.

I Semiconduttori Guidano le Perdite

Il comparto tecnologico è stato penalizzato anche dal forte ribasso di SK Hynix (USOTC:HXSCL), le cui azioni quotate negli Stati Uniti hanno perso oltre il 9%.

L’indice Philadelphia Semiconductor è sceso del 4,8%, mentre il NYSE Arca Computer Hardware Index ha ceduto il 3,3%.

Anche i titoli delle compagnie aeree, dell’oro e delle reti hanno chiuso in calo, mentre il settore energetico ha beneficiato del rialzo del greggio.

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