I futures sui principali indici statunitensi hanno mostrato un andamento contrastato martedì, mentre gli investitori valutavano il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran all’inizio di una settimana ricca di appuntamenti chiave per i mercati.
L’attenzione è rivolta all’avvio della stagione delle trimestrali del secondo trimestre con i risultati delle principali banche americane, alla pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) e alla testimonianza del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che potrebbero influenzare le aspettative sull’andamento dei tassi di interesse.
Nel frattempo, Nvidia (NASDAQ:NVDA) sta rafforzando i controlli sulle vendite dei suoi chip per l’intelligenza artificiale mentre le restrizioni all’export imposte dagli Stati Uniti continuano ad avere effetti sull’intero settore dei semiconduttori.
Futures contrastati in vista di una settimana decisiva
I futures di Wall Street sono rimasti poco mossi mentre gli investitori adottavano un atteggiamento prudente prima di una serie di eventi potenzialmente determinanti, tra cui le trimestrali delle banche, i dati sull’inflazione e gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente.
Anche il settore tecnologico continua a essere osservato con attenzione dopo la recente volatilità che ha interessato i titoli legati all’intelligenza artificiale.
L’insieme di risultati societari, dati macroeconomici e dichiarazioni della Federal Reserve potrebbe determinare la direzione dei mercati per il resto dell’estate.
Il conflitto con l’Iran continua a influenzare i mercati
Le tensioni geopolitiche sono rimaste elevate dopo che l’esercito statunitense ha effettuato una terza notte consecutiva di attacchi contro obiettivi iraniani, dichiarando di aver colpito siti militari collegati agli attacchi contro il traffico marittimo commerciale.
Lo US Central Command ha affermato che l’operazione aveva l’obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, una delle rotte energetiche più importanti al mondo.
In precedenza, il presidente Donald Trump aveva annunciato il ripristino di un blocco navale contro l’Iran e proposto una tassa del 20% sulle navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz.
Gli ultimi sviluppi indicano che le tensioni tra Washington e Teheran restano elevate nonostante i recenti tentativi diplomatici.
Lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei principali rischi geopolitici per i mercati finanziari. Eventuali interruzioni prolungate del traffico marittimo potrebbero spingere al rialzo i prezzi dell’energia, alimentare l’inflazione e aumentare la volatilità dei mercati.
Nvidia rafforza i controlli sulle vendite dei chip IA
Secondo il Financial Times, Nvidia (NASDAQ:NVDA) avrebbe ridotto di oltre la metà il numero dei clienti asiatici autorizzati ad acquistare i suoi chip per l’intelligenza artificiale, rafforzando il rispetto delle restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti.
L’azienda avrebbe introdotto una nuova lista di clienti approvati e intensificato le verifiche in Singapore, Malesia e Giappone. Più della metà dei precedenti clienti sarebbe stata esclusa, anche se le aziende potranno presentare una nuova richiesta dopo aver soddisfatto i nuovi requisiti.
La decisione riflette il continuo irrigidimento delle politiche statunitensi volte a limitare l’accesso della Cina e di altri Paesi a tecnologie avanzate per l’intelligenza artificiale.
Pur restando forte la domanda di chip IA, il rapporto evidenzia come i fattori geopolitici stiano assumendo un ruolo sempre più importante per il settore dei semiconduttori.
Le grandi banche inaugurano la stagione delle trimestrali
Martedì prende ufficialmente il via la stagione delle trimestrali del secondo trimestre con i risultati di alcuni dei maggiori istituti bancari statunitensi.
JPMorgan Chase (NYSE:JPM), Bank of America (NYSE:BAC), Goldman Sachs (NYSE:GS), Wells Fargo (NYSE:WFC) e Citigroup (NYSE:C) pubblicheranno i rispettivi conti trimestrali, offrendo un’importante indicazione sullo stato dell’economia americana.
Le trimestrali bancarie sono considerate un indicatore chiave dell’andamento economico, poiché forniscono informazioni sulla spesa dei consumatori, sul credito, sull’attività di investment banking e sulla qualità degli attivi.
Risultati migliori delle attese potrebbero rafforzare la fiducia nella tenuta dell’economia statunitense, mentre dati deludenti potrebbero aumentare i timori di un rallentamento della crescita.
L’inflazione potrebbe influenzare le aspettative sui tassi
Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di giugno, che offrirà nuove indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve.
I mercati ritengono sempre più probabile che i tassi di interesse rimangano elevati più a lungo, mentre alcuni operatori non escludono un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dichiarato lunedì che la banca centrale potrebbe essere costretta ad aumentare ulteriormente i tassi se l’inflazione dovesse rimanere ben al di sopra dell’obiettivo del 2%.
Grande attenzione sarà rivolta anche ai due giorni di audizione davanti al Congresso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, dai quali gli investitori sperano di ottenere indicazioni sulla futura politica monetaria.
L’inflazione continua a essere uno dei principali fattori che guidano i mercati azionari. Un dato CPI superiore alle attese potrebbe ridurre le speranze di un futuro taglio dei tassi e penalizzare soprattutto i titoli tecnologici. Al contrario, un’inflazione più contenuta potrebbe rafforzare le aspettative di un futuro allentamento della politica monetaria.

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