I prezzi del gas europeo salgono ai massimi di oltre un mese per le tensioni sullo Stretto di Hormuz

Oil and gas flare

I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa sono aumentati con forza lunedì, raggiungendo i livelli più alti da oltre un mese dopo il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, che ha alimentato i timori sulle forniture globali di gas naturale liquefatto (GNL).

Le preoccupazioni per possibili interruzioni dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz hanno spinto al rialzo i mercati energetici europei.

In rialzo i principali contratti sul gas

Il contratto olandese front-month, riferimento per il mercato europeo, è salito del 3,5% fino a 50,37 euro per megawattora nelle prime contrattazioni.

Anche il contratto britannico equivalente ha registrato un forte rialzo, guadagnando il 4% in risposta ai nuovi sviluppi geopolitici.

L’aumento è seguito alla nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran durante il fine settimana.

Lo Stretto di Hormuz torna al centro dell’attenzione

Il movimento dei prezzi è stato innescato dopo che l’Iran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz “chiuso fino a nuovo ordine.”

Lo U.S. Central Command ha però ribadito che il corridoio marittimo rimane aperto al traffico commerciale.

Nonostante ciò, il rischio di un blocco prolungato ha riacceso i timori del mercato, considerando che attraverso lo Stretto transita circa un quinto del commercio mondiale di GNL, inclusa gran parte delle esportazioni del Qatar.

Tornano le preoccupazioni geopolitiche

Nelle ultime settimane i prezzi del gas si erano ridimensionati grazie alle speranze di una soluzione diplomatica che evitasse un conflitto più ampio.

La nuova escalation militare ha però cambiato nuovamente il sentiment degli investitori, con gli analisti che prevedono una volatilità ancora elevata.

Le scorte europee restano sotto i livelli dello scorso anno

L’Europa continua a riempire gli stoccaggi di gas in vista della stagione invernale 2026/2027.

Attualmente gli impianti risultano pieni per circa il 47%, un livello inferiore al 56% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo gli operatori, eventuali interruzioni prolungate delle esportazioni di GNL dal Golfo aumenterebbero la competizione con l’Asia per i carichi disponibili, sostenendo ulteriormente i prezzi del gas.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *