I mercati azionari europei hanno aperto in ribasso lunedì, con il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente che ha frenato l’appetito per il rischio, mentre il forte rialzo del petrolio ha sostenuto i titoli del comparto energetico dopo l’annuncio dell’Iran sulla chiusura dello Stretto di Hormuz.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha perso lo 0,2% nelle prime contrattazioni. Il DAX tedesco è sceso dello 0,3%, il CAC 40 francese dello 0,2%, mentre il FTSE 100 britannico ha guadagnato lo 0,2%, sostenuto dal peso dei grandi gruppi petroliferi.
I titoli energetici guidano i rialzi
L’impennata del prezzo del greggio ha favorito il comparto energetico europeo.
Shell (LSE:SHEL) è salita dell’1,8%, BP (LSE:BP.) del 2,7% e TotalEnergies (EU:TTE) del 2,3%. In rialzo anche Maurel & Prom (EU:MAU), Eni (BIT:ENI) e altri produttori petroliferi.
La forza del settore energetico ha contribuito a contenere le perdite degli indici europei.
Lo Stretto di Hormuz torna al centro dell’attenzione
Il sentiment di mercato è peggiorato dopo la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana.
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz è stato “chiuso fino a nuovo ordine” in seguito all’attacco a una nave commerciale e ai successivi raid militari statunitensi.
Lo U.S. Central Command ha contestato questa ricostruzione, affermando che il passaggio rimane aperto alla navigazione regolare.
Nonostante ciò, il rischio di possibili interruzioni lungo una rotta attraverso cui transita circa un quinto del petrolio trasportato via mare nel mondo ha sostenuto i prezzi dell’energia.
Sia il Brent sia il West Texas Intermediate (WTI) sono saliti di oltre il 4,4%.
Il recupero della scorsa settimana perde slancio
La flessione di lunedì interrompe il recupero registrato dai listini europei nella seconda parte della settimana precedente.
Le società tecnologiche e i produttori di semiconduttori avevano guidato il rimbalzo, sostenuti dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale e dalle speranze di un miglioramento del quadro geopolitico.
Con il ritorno delle tensioni, gli investitori stanno nuovamente riducendo l’esposizione agli asset più rischiosi.
Attesa per le dichiarazioni della BCE
L’attenzione si sposterà ora sull’intervento di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea.
I mercati cercheranno indicazioni sul futuro percorso dei tassi d’interesse, considerando che Schnabel è considerata una delle esponenti più rigorose del Consiglio direttivo della BCE.
Akzo Nobel in rialzo dopo un’offerta
Tra i singoli titoli, Akzo Nobel (EU:AKZA) ha guadagnato circa il 3% dopo l’offerta presentata da Nippon Paint per l’attività dedicata alle vernici decorative.

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