I future di Wall Street avanzano mentre i mercati seguono Iran e dati macroeconomici: Dow Jones, S&P, Nasdaq

Wall Street bull

I future sui principali indici statunitensi hanno aperto la settimana in rialzo, mentre gli investitori si preparano a una serie di importanti dati economici e agli interventi delle principali banche centrali, seguendo al tempo stesso le notizie secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero concordato una sospensione temporanea delle ostilità nello Stretto di Hormuz.

I future aprono in territorio positivo

Alle 03:11 ET (07:11 GMT), i future sul Dow Jones guadagnavano 107 punti (+0,2%), quelli sull’S&P 500 salivano di 36 punti (+0,5%) e i future sul Nasdaq 100 avanzavano di 223 punti (+0,8%).

Gli indici avevano chiuso la settimana precedente in lieve calo dopo le indiscrezioni su un possibile rinvio dell’attesa quotazione in Borsa di OpenAI (NASDAQ:OAI), sviluppatrice di ChatGPT. La notizia ha penalizzato i titoli legati all’intelligenza artificiale e ai data center, protagonisti del recente boom degli investimenti nel settore.

“Il peggioramento del sentiment sull’intelligenza artificiale ha certamente pesato sul Nasdaq e sull’S&P ponderato per capitalizzazione, ma riducendo il predominio di questo settore sui mercati, si liberano capitali che possono spostarsi verso comparti rimasti finora trascurati”, hanno scritto gli analisti di Vital Knowledge.

Secondo le indiscrezioni, Stati Uniti e Iran sospendono gli attacchi

Secondo quanto riportato dai media, Washington e Teheran hanno concordato una pausa nelle reciproche azioni militari nello Stretto di Hormuz, riducendo temporaneamente le tensioni su una delle principali rotte energetiche mondiali.

Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi e fonti coinvolte nei negoziati, riferisce che le due parti sarebbero pronte a riprendere il dialogo diplomatico, con colloqui proposti a Doha, anche se i dettagli non sono ancora stati definiti.

Petrolio stabile mentre i mercati attendono sviluppi

Le quotazioni del petrolio sono rimaste sostenute, con il Brent in rialzo dello 0,5% a 72,32 dollari al barile e il WTI in aumento dell’1% a 69,91 dollari.

“Il mercato petrolifero ha registrato solo rialzi contenuti questa mattina nonostante la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran […]”, hanno affermato gli analisti di ING.

“Ciononostante, continuiamo a ritenere che il mercato sia troppo ottimista sui tempi necessari per il ripristino delle forniture dal Golfo Persico[.]”

Settimana ricca di appuntamenti economici

L’attenzione si sposta ora sul Forum BCE di Sintra, che si aprirà con l’intervento della presidente Christine Lagarde e vedrà la partecipazione del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh.

I mercati attendono inoltre i dati preliminari sull’inflazione dell’Eurozona e il rapporto statunitense sull’occupazione di giugno. Gli analisti prevedono un rallentamento dell’inflazione al 3,0% e la creazione di 114.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, con un tasso di disoccupazione stabile al 4,3%.

“Alla fine, il principale catalizzatore direzionale saranno i dati sull’occupazione di giugno”, hanno concluso gli analisti di ING.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *