I prezzi del gas europeo salgono mentre le tensioni in Medio Oriente alimentano i timori sull’offerta

Oil and gas flare

I prezzi del gas naturale all’ingrosso in Europa hanno registrato un rialzo lunedì mattina, sostenuti dalle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalle preoccupazioni per possibili interruzioni delle rotte globali di trasporto del gas naturale liquefatto (GNL).

Il contratto benchmark olandese con scadenza il mese successivo è salito dell’1,6% a 41,38 euro per megawattora, mentre il contratto britannico equivalente ha guadagnato l’1,6%, raggiungendo 99,29 pence per therm.

L’aumento è seguito ai nuovi sviluppi militari tra Stati Uniti e Iran nell’area dello Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi energetici marittimi al mondo. Sebbene i due Paesi abbiano concordato una sospensione temporanea delle azioni militari reciproche in vista dei colloqui tecnici previsti martedì a Doha, gli operatori continuano a temere che un’eventuale nuova escalation possa ostacolare il trasporto di GNL e rallentare il traffico marittimo.

Meteo ed economia sostengono il mercato

Il rialzo dei prezzi si inserisce in un contesto di fondamentali che fino alla scorsa settimana avevano limitato le pressioni al rialzo. Le riserve europee di gas rimangono infatti su livelli elevati, contribuendo a contenere parte dei rischi sul lato dell’offerta.

Tuttavia, le più recenti previsioni meteorologiche indicano temperature superiori alla media nell’Europa meridionale durante l’estate. Il maggiore utilizzo degli impianti di climatizzazione dovrebbe aumentare la domanda di energia prodotta con il gas, riducendo la disponibilità sul mercato nel breve termine.

Gli investitori guardano inoltre ai prossimi appuntamenti macroeconomici. Il rischio che l’aumento dei costi energetici possa alimentare nuovamente l’inflazione precede la pubblicazione dei dati statunitensi sull’occupazione non agricola e l’intervento della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, due eventi che potrebbero influenzare le aspettative sui futuri tassi di interesse.

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