I titoli di Stato beneficiano del calo dei timori energetici
I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona hanno registrato un calo martedì, sostenuti dai commenti rassicuranti dei funzionari della Banca Centrale Europea e dai progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran.
La prospettiva di una prolungata crisi energetica si è attenuata grazie al proseguimento dei negoziati diplomatici e all’aumento del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, fattori che hanno contribuito alla discesa dei prezzi del petrolio e favorito gli acquisti di debito sovrano.
Il rendimento del Bund tedesco decennale di riferimento è sceso al 2,92%.
L’attenzione si sposta sull’inflazione
I mercati obbligazionari europei si mantengono vicino ai minimi delle ultime settimane mentre gli investitori spostano l’attenzione dalle tensioni geopolitiche immediate agli effetti inflazionistici lasciati da mesi di conflitto.
La BCE ha già effettuato un rialzo dei tassi nel corso dell’anno e i mercati continuano a scontare la possibilità di un ulteriore aumento nella seconda metà del 2026.
Gli operatori attendono ora la pubblicazione degli indici PMI di giugno, considerati un importante indicatore dello stato di salute dell’economia dell’area euro.
I commenti della BCE riducono i timori di ulteriori strette
Il sentiment di mercato è stato sostenuto dalle dichiarazioni della presidente della BCE Christine Lagarde, che ha indicato come le pressioni inflazionistiche restino sotto controllo nonostante le recenti turbolenze.
Lagarde ha affermato che l’impatto sull’inflazione è stato “large, but not yet large enough” da compromettere le aspettative di inflazione di lungo termine.
Ha inoltre sottolineato che non vi sono segnali di disancoraggio delle aspettative né effetti di secondo livello tali da richiedere una politica monetaria più aggressiva.
In calo anche i rendimenti a breve termine
Per gli investitori obbligazionari, il quadro resta caratterizzato dall’equilibrio tra il rallentamento della crescita economica e il rischio di ulteriori rialzi dei tassi.
Il rendimento del titolo di Stato tedesco a due anni, particolarmente sensibile alle aspettative sulla politica monetaria della BCE, è sceso al 2,57%.
Nelle prossime settimane l’andamento del mercato dipenderà in larga misura dai dati macroeconomici in arrivo e dalle indicazioni fornite dai responsabili della banca centrale.
Anche i gilt britannici registrano guadagni
I titoli di Stato britannici hanno beneficiato del miglioramento del sentiment dopo l’annuncio delle dimissioni del Primo Ministro Keir Starmer.
I mercati hanno accolto positivamente la prospettiva di una possibile successione da parte di Andy Burnham, considerato più accomodante dagli investitori.
Di conseguenza, il rendimento del gilt britannico a dieci anni è sceso al 4,777%.

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