La Borsa di Milano ha avviato la seduta di giovedì con movimenti contenuti, mentre gli investitori assimilano il recente rally e continuano a valutare gli effetti dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Nel frattempo, il calo dei prezzi del petrolio continua a pesare sul comparto energetico.
A influenzare il sentiment resta anche l’ultima riunione della Federal Reserve, che ha mantenuto invariati i tassi d’interesse ma ha lasciato intendere che ulteriori rialzi potrebbero essere necessari per contenere l’inflazione.
Intorno alle 9:35 il FTSE MIB registrava un progresso dello 0,25%.
La Fed mantiene i tassi ma resta prudente sull’inflazione
Come previsto dal mercato, la banca centrale statunitense ha lasciato invariato il costo del denaro.
Tuttavia, i responsabili della politica monetaria hanno segnalato che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi nel corso dell’anno, poiché l’inflazione continua a mantenersi sopra l’obiettivo del 2% nonostante la solidità del mercato del lavoro.
Questa prospettiva ha contribuito a mantenere un approccio prudente tra gli investitori.
Le banche sostengono il listino
Il comparto bancario ha proseguito il trend positivo delle ultime sedute, offrendo supporto al mercato milanese.
L’indice settoriale è salito dello 0,4%, con UniCredit (BIT:UCG) in rialzo dello 0,4% e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) in progresso dello 0,1%.
Tra i migliori titoli figura Generali (BIT:G), che ha guadagnato l’1,8% dopo aver recentemente toccato il massimo storico di 43,93 euro.
Il titolo ha beneficiato delle indiscrezioni secondo cui UniCredit avrebbe valutato un incremento della propria partecipazione fino a quasi il 20% del capitale della compagnia assicurativa attraverso una possibile operazione con Delfin. Secondo le ultime ricostruzioni, tuttavia, i colloqui sarebbero stati sospesi o interrotti.
Petrolio debole pesa sui titoli energetici
La flessione del greggio ha innescato prese di beneficio nel settore energetico.
Saipem (BIT:SPM) ha perso oltre il 2%, mentre Tenaris (BIT:TEN) ha ceduto l’1,1%.
Anche ENI ha registrato un calo dello 0,7%, seguendo l’andamento delle quotazioni petrolifere sui mercati internazionali.
Vendite su lusso e automotive
Nel comparto del lusso, Moncler (BIT:MONC) ha lasciato sul terreno circa l’1%.
Stellantis (BIT:STLAM) ha invece perso lo 0,7%, proseguendo la debolezza delle ultime sedute dopo il profit warning diffuso da BMW, che ha riacceso i timori sulle prospettive del settore automobilistico.
Avio e Prysmian tra i migliori del listino
Tra i titoli in evidenza figurano Avio (BIT:AVIO), in rialzo dell’1,2%, e Prysmian (BIT:PRY), che ha guadagnato quasi il 2%.
Entrambe le società si sono posizionate tra le migliori performance del FTSE MIB nelle prime fasi della contrattazione.
Nel complesso, il mercato ha mostrato un atteggiamento attendista, diviso tra il miglioramento del contesto geopolitico e le persistenti incertezze legate alla politica monetaria e alla crescita economica globale.

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