I titoli europei del settore della difesa hanno registrato ribassi martedì dopo che Morgan Stanley ha ridotto la propria raccomandazione sul comparto a “Equal Weight” da “Overweight”, interrompendo così una visione positiva che durava da tempo.
La banca d’investimento ha motivato la decisione con la mancanza di catalizzatori di breve termine, il deterioramento degli indicatori di momentum e la possibilità che eventuali progressi nei negoziati per un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina possano ridurre l’interesse degli investitori verso il settore.
“Per ora, adottiamo un approccio attendista a causa della relativa assenza di catalizzatori rilevanti, dell’indebolimento delle metriche fattoriali e della nostra convinzione che negoziati significativi per un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina possano essere all’orizzonte”, hanno scritto gli strategist guidati da Marina Zavolock.
La revisione ha pesato sull’intero comparto europeo della difesa. Il gruppo spagnolo Indra (BIT:1IDR) ha guidato i ribassi con una flessione di circa il 4%, mentre anche Rheinmetall (TG:RHM), Dassault Aviation (EU:DSY) e Hensoldt (TG:HAG) hanno chiuso in territorio negativo.
Secondo Morgan Stanley, il settore è sceso dal quinto al quattordicesimo posto nel modello di classificazione che comprende 30 comparti. La banca ha evidenziato un forte peggioramento del momentum specifico del settore, sceso al 24° percentile dal 62° precedente, oltre a una significativa riduzione delle revisioni positive dei prezzi obiettivo da parte degli analisti.
Nonostante il downgrade, gli analisti specializzati nella difesa di Morgan Stanley continuano a vedere valore nel lungo termine. Le valutazioni si attestano intorno a 17 volte gli utili stimati per il 2028, livelli simili a quelli registrati nel febbraio 2025, quando l’obiettivo di spesa militare pari al 2% del PIL rappresentava ancora il riferimento principale. Gli esperti segnalano inoltre una serie di possibili catalizzatori, tra cui il salone della difesa Eurosatory, il vertice NATO di inizio luglio e la stagione delle trimestrali del primo semestre.
“Riconosciamo che il nostro downgrade arriva dopo un significativo calo della performance dall’inizio dell’anno”, hanno aggiunto gli strategist.
Intelligenza Artificiale e Materie Prime tra i Settori Favoriti
La revisione sul comparto della difesa si inserisce nel più ampio aggiornamento trimestrale delle allocazioni settoriali di Morgan Stanley, che ha rafforzato la propria esposizione verso le società europee maggiormente legate ai trend dell’intelligenza artificiale.
Il settore dei semiconduttori ha mantenuto il primo posto nella classifica della banca grazie a un miglioramento del punteggio complessivo. Il comparto Metals & Mining è stato promosso a “overweight” da “equal-weight”, passando dal nono al secondo posto.
Morgan Stanley ha citato tra i fattori favorevoli le interruzioni dell’offerta di rame, la robusta domanda cinese, la crescente domanda legata all’intelligenza artificiale e un contesto positivo per l’oro.
Anche il settore dei beni industriali è stato promosso a “overweight”, sostenuto principalmente dai temi di investimento legati all’AI. Siemens Energy ha riconquistato la prima posizione tra circa 400 società incluse nel modello proprietario della banca.
Le banche sono salite dal sesto al terzo posto nella graduatoria, mantenendo la raccomandazione “overweight” grazie a rendimenti più elevati, guadagni di efficienza legati all’intelligenza artificiale e valutazioni considerate ancora interessanti.
Sul fronte opposto, Morgan Stanley ha ridotto il giudizio su Life Sciences e MedTech a “underweight” da “equal-weight”. La banca ha citato revisioni degli utili in peggioramento, una riduzione dell’ampiezza dei prezzi obiettivo e l’assenza di titoli leader come principali motivazioni della scelta.

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