I mercati azionari europei hanno registrato moderati rialzi giovedì, mentre gli investitori valutavano le implicazioni del nuovo accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano sui negoziati più ampi volti a porre fine al conflitto che coinvolge l’Iran.
Alle 07:13 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 guadagnava lo 0,1%. Il DAX tedesco avanzava dello 0,2%, il CAC 40 francese dello 0,3%, mentre il FTSE 100 di Londra rimaneva sostanzialmente invariato.
Il sentiment di mercato è stato sostenuto dall’intesa raggiunta tra Israele e Libano per rinnovare una tregua fragile, alimentando le speranze di progressi diplomatici che possano favorire un futuro accordo tra Washington e Teheran. Un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran è infatti strettamente legato alla stabilità in Libano, dove le forze israeliane sostenute dagli Stati Uniti combattono contro Hezbollah, gruppo sostenuto dall’Iran.
Dopo un quarto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno dichiarato che la tregua sarà “contingent on a complete cessation of Hezbollah fire and the evacuation of all Hezbollah operatives” dalle aree a sud del fiume Litani.
“These steps will enable progress towards a comprehensive peace and security agreement,” si legge nella dichiarazione congiunta.
Hezbollah non ha preso parte direttamente ai negoziati.
I mercati energetici hanno reagito positivamente alla notizia. Il Brent, riferimento globale per il petrolio, è sceso dell’1,0% a 96,84 dollari al barile. Anche i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono diminuiti, riflettendo le aspettative che un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, alleviando le pressioni sui prezzi dell’energia e sull’inflazione.
Gli operatori continuano inoltre a monitorare le prospettive della politica monetaria, con i mercati che prevedono ancora possibili rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Europea entro la fine dell’anno.
Mercoledì, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con l’Iran potrebbero produrre risultati già nel fine settimana. Parallelamente, il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che i canali di comunicazione con Washington restano aperti, nonostante recenti indiscrezioni secondo cui Teheran avrebbe sospeso gli scambi indiretti attraverso mediatori.
Anche sul fronte interno americano cresce la pressione politica. La Camera dei Rappresentanti ha approvato una risoluzione che mira a limitare la prosecuzione del conflitto senza ulteriore autorizzazione del Congresso. Il provvedimento deve tuttavia ancora superare diversi ostacoli legislativi.
L’intelligenza artificiale resta il principale tema di mercato
Al di là delle questioni geopolitiche, l’intelligenza artificiale continua a rappresentare uno dei principali motori dell’interesse degli investitori.
L’amministratore delegato di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (NYSE:TSM) ha affermato che la domanda di potenza di calcolo avanzata e semiconduttori di ultima generazione dovrebbe rimanere molto elevata nei prossimi anni.
Nonostante queste prospettive positive, alcuni titoli europei del settore hanno registrato lievi ribassi. STMicroelectronics (BIT:STMMI) e ASML (EU:ASML) hanno perso terreno dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali del produttore statunitense Broadcom (NASDAQ:AVGO).
Pur avendo registrato una forte crescita dei ricavi grazie alla domanda di chip legati all’intelligenza artificiale, Broadcom ha visto il titolo scendere nelle contrattazioni after-hours a causa di previsioni considerate insufficienti da parte di alcuni investitori.
Remy Cointreau in rialzo grazie al nuovo piano di rilancio
Tra i singoli titoli, Remy Cointreau (EU:RCO) ha registrato un forte rialzo a Parigi dopo che il management ha presentato un piano volto ad aumentare il risultato operativo di circa 100 milioni di euro entro l’esercizio 2028/29.
Il gruppo dei distillati punta inoltre a raddoppiare le vendite nei canali travel retail e nei mercati emergenti nell’ambito di un ampio programma di trasformazione triennale destinato a rafforzare crescita e redditività.

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