I prezzi dell’oro hanno registrato un calo mercoledì, mentre l’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha sostenuto il rialzo del petrolio, rafforzando i timori che le pressioni inflazionistiche possano rimanere elevate e ritardare eventuali tagli dei tassi da parte delle principali banche centrali.
Alle 05:42 ET (09:42 GMT), l’oro spot era in calo dell’1,0% a 4.444,86 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro statunitense perdevano anch’essi l’1,0% a 4.475,62 dollari l’oncia.
Il Rinnovarsi del Conflitto Offusca le Prospettive di un Accordo tra Stati Uniti e Iran
Gli investitori hanno continuato a seguire gli sviluppi in Medio Oriente dopo le notizie relative a nuovi scambi di attacchi militari tra Stati Uniti e Iran.
Secondo Reuters, l’esercito statunitense ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro Kuwait, Bahrein e altri obiettivi sono stati respinti o non hanno raggiunto i risultati sperati. Allo stesso tempo, i media statali iraniani hanno riferito che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avrebbe colpito il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein in risposta a un attacco americano contro una struttura di comunicazione situata a sud di Qeshm.
L’ultima escalation ha ridotto le aspettative che Washington e Teheran siano vicine a un accordo per porre fine a un conflitto che dura ormai da oltre tre mesi, nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continui a sostenere che i colloqui tra i due Paesi siano ancora in corso.
“[T]he market remained cautiously watchful regarding U.S.-Iran negotiations,” ha affermato Neil Walsh, Head of Metals di Britannia Global Markets, in una nota.
Il Rialzo del Petrolio Riaccende i Timori sull’Inflazione
I prezzi del greggio sono saliti in seguito al venir meno della fiducia in una rapida svolta diplomatica che possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, una via marittima fondamentale attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.
L’aumento dei prezzi energetici ha riacceso le preoccupazioni che l’inflazione possa accelerare a livello globale, spingendo le banche centrali a mantenere una politica monetaria restrittiva o addirittura ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse.
Gli operatori di mercato si aspettano in larga misura che la Federal Reserve lasci invariati i tassi nella riunione di giugno. Tuttavia, gli investitori continuano ad attribuire una certa probabilità a un ulteriore rialzo dei tassi nel corso dell’anno.
Tassi di interesse più elevati tendono generalmente a ridurre l’attrattiva degli asset privi di rendimento, come l’oro, rendendo il metallo prezioso meno competitivo rispetto agli investimenti che generano reddito.
Il Rafforzamento del Dollaro Aggiunge Ulteriore Pressione
L’oro ha inoltre risentito del rafforzamento del dollaro statunitense, che rende il metallo più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute.
Il biglietto verde ha beneficiato di un aumento della domanda durante il conflitto con l’Iran, poiché alcuni investitori ritengono che gli Stati Uniti, in quanto grande esportatore di energia, possano essere relativamente protetti dagli effetti della crisi.
La forza del dollaro ha quindi rappresentato un ulteriore elemento negativo per il mercato dei metalli preziosi.
Gli Investitori Attendono i Principali Dati Economici degli Stati Uniti
L’attenzione dei mercati si sta ora spostando verso una serie di importanti indicatori economici statunitensi che potrebbero influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve.
I dati pubblicati martedì hanno mostrato che le offerte di lavoro negli Stati Uniti sono aumentate inaspettatamente ad aprile, rafforzando l’idea che il mercato del lavoro rimanga solido e che i responsabili della politica monetaria possano mantenere condizioni restrittive più a lungo.
Nel corso della giornata di mercoledì, gli investitori seguiranno con attenzione il rapporto ADP sull’occupazione nel settore privato, l’indice ISM dei servizi e i dati sugli ordini industriali per ottenere ulteriori indicazioni sullo stato dell’economia americana.
Questi dati precedono il molto atteso rapporto sui Nonfarm Payrolls di venerdì, che dovrebbe svolgere un ruolo importante nel definire le aspettative del mercato sulle prossime mosse della Federal Reserve.
I Mercati Bilanciano i Rischi Geopolitici con le Attese sulla Politica Monetaria
Sebbene l’incertezza geopolitica tenda normalmente a sostenere la domanda di beni rifugio come l’oro, il contemporaneo aumento dei prezzi del petrolio e delle aspettative inflazionistiche ha complicato il quadro per il metallo prezioso.
Per il momento, i timori che un’inflazione persistente possa mantenere elevati i tassi di interesse sembrano prevalere sul tradizionale ruolo dell’oro come asset difensivo, lasciando gli operatori concentrati sia sugli sviluppi in Medio Oriente sia sui prossimi dati economici statunitensi.

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