Piazza Affari ha aperto la seduta con un tono cauto mentre gli investitori osservavano il riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, preferendo restare in attesa di ulteriori sviluppi.
Anche le altre borse europee si sono mosse in territorio negativo, seppur con ribassi più contenuti rispetto al forte calo registrato in precedenza dai mercati asiatici.
Il recente ottimismo su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran si è attenuato dopo la nuova escalation militare, con attacchi incrociati che hanno aumentato le preoccupazioni nella regione e allarmato anche il Kuwait.
Il nuovo rialzo del prezzo del petrolio ha sostenuto i titoli energetici, con ENI in crescita dello 0,75%.
Alle 9:30 l’indice FTSEMIB segnava un calo dello 0,16%.
Banche Contrastate tra le Voci di Fusioni
Il comparto bancario italiano ha mostrato un andamento misto, con il settore in ribasso medio dello 0,5%.
Unicredit (BIT:UCG) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) hanno ceduto fino all’1%, mentre MPS (BIT:BMPS), Mediobanca (BIT:MB) e Banco BPM (BIT:BAMI) sono salite rispettivamente dell’1,4%, 1,8% e 0,3%.
A sostenere i titoli sono state le indiscrezioni secondo cui starebbero accelerando i contatti tra Siena e Banco BPM per discutere una possibile fusione.
Ferragamo e Avio Guidano i Rialzi
Ferragamo (BIT:SFER) è balzata di quasi l’8% dopo l’avvio del programma di buyback annunciato alla chiusura della seduta precedente.
Avio (BIT:AVIO) ha invece proseguito il suo rally, segnando oltre il +6% nelle prime ore di contrattazione.

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