I mercati europei scendono leggermente mentre gli investitori valutano i risultati di Nvidia e gli sviluppi del conflitto in Iran: DAX, CAC, FTSE100

Le borse europee hanno aperto in lieve calo giovedì, mentre gli investitori analizzavano i risultati trimestrali del produttore di chip per l’intelligenza artificiale Nvidia (NASDAQ:NVDA) e continuavano a monitorare gli sviluppi diplomatici legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Alle 07:06 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 perdeva lo 0,2%. Anche il DAX tedesco cedeva lo 0,2%, il FTSE 100 britannico arretrava dello 0,4%, mentre il CAC 40 francese era sostanzialmente invariato.

Nvidia ha registrato ricavi e utili trimestrali record grazie alla forte domanda di sistemi avanzati per data center e alla crescente diffusione degli agenti basati sull’intelligenza artificiale.

Nel trimestre di aprile, il fatturato è aumentato dell’85% su base annua a 81,6 miliardi di dollari, superando le attese degli analisti, mentre l’utile netto è salito a 58,3 miliardi di dollari, oltre tre volte il livello dell’anno precedente e nettamente sopra le previsioni di Wall Street.

L’amministratore delegato Jensen Huang ha parlato dell’arrivo della “era of agentic AI,” aggiungendo che la domanda è diventata “parabolic” grazie alla crescente adozione di sistemi in grado di svolgere autonomamente compiti per conto degli utenti.

“[T]he chip landscape remains Nvidia’s world with everybody else paying rent as more sovereigns and enterprises wait in line for Nvidia’s chips,” hanno scritto gli analisti di Wedbush in una nota.

Nonostante i risultati solidi, il titolo Nvidia ha registrato un lieve calo nelle contrattazioni after-hours, dopo che analisti citati da Reuters hanno osservato che l’outlook della società non includeva le vendite in Cina ed era solo leggermente superiore alle aspettative. Gli analisti hanno inoltre sottolineato che, considerando le aspettative estremamente elevate sul gruppo, anche risultati superiori alle previsioni potrebbero non soddisfare pienamente il mercato.

Al di fuori del settore tecnologico, gli investitori hanno continuato a seguire i possibili progressi verso un accordo per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran, in corso da oltre due mesi.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Washington si trova nelle “final stages” di una possibile bozza di accordo di pace, pur avvertendo che “we’re going to do some things that are a little bit nasty” nel caso in cui i negoziati dovessero fallire.

Da parte sua, l’Iran ha confermato di stare esaminando le ultime proposte avanzate dagli Stati Uniti per risolvere il conflitto.

Gli investitori osservano con particolare attenzione eventuali segnali di riapertura dello Stretto di Hormuz, la rotta marittima strategica al largo della costa meridionale iraniana che è rimasta quasi completamente chiusa al traffico petrolifero dall’inizio della guerra a fine febbraio. Dati sulle spedizioni diffusi dai media nei giorni scorsi indicano che alcune navi hanno ripreso ad attraversare il passaggio.

I futures sul Brent scambiavano in lieve rialzo a 106,34 dollari al barile dopo essere scesi dai circa 110 dollari registrati in seguito ai commenti di Trump su un possibile accordo.

Ulteriori indicazioni sull’impatto economico del conflitto potrebbero emergere più tardi in giornata con la pubblicazione dei dati preliminari sull’attività economica europea. Anche i funzionari della Banca Centrale Europea dovrebbero monitorare attentamente i numeri in vista di un possibile rialzo dei tassi il mese prossimo.

Tra i singoli titoli, Assicurazioni Generali SpA (BIT:G) è salita dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese e confermato l’outlook annuale.

Nel frattempo, EasyJet (LSE:EZJ) ha riportato una perdita semestrale di 552 milioni di sterline, con il titolo poco mosso nelle prime contrattazioni.

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