Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) ha registrato un forte calo in avvio di seduta a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali diffusi giovedì sera a mercati chiusi, con gli investitori che hanno approfittato anche del rialzo del 4,57% della seduta precedente per prendere profitto.
Dopo circa un’ora di contrattazioni, il titolo perdeva il 16%, dopo essere entrato in negoziazione in ritardo, scivolando fino a un minimo intraday di 6,75 euro e tornando sui livelli di fine marzo.
Nonostante il tonfo odierno, il titolo Ferragamo mantiene ancora un rialzo di circa il 14% negli ultimi dodici mesi, mentre la performance dall’inizio del 2026 scende a circa -19%.
Ricavi trimestrali leggermente sotto le attese
Il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a 209 milioni di euro, in calo dell’1,2% a cambi costanti e leggermente inferiori al consensus di Visible Alpha pari a 211 milioni di euro.
I risultati sono stati sostenuti dalla buona performance del Nord America, mentre Europa e Asia-Pacifico hanno mostrato maggiore debolezza.
Le vendite del canale wholesale sono diminuite del 19% a cambi costanti, riflettendo la strategia della società focalizzata sul canale direct-to-consumer (DTC) e su partner strategici selezionati. Il DTC, che rappresenta il 77% delle vendite totali del trimestre, ha registrato una crescita del 5,5% a cambi costanti.
La società ha spiegato che i risultati positivi del DTC sono stati trainati dalla crescita a doppia cifra in Nord America e America Latina, oltre che da performance positive in Europa e Asia-Pacifico. Il Giappone è stato l’unico mercato in calo, mentre l’e-commerce ha continuato a registrare una crescita a doppia cifra.
Gli analisti tagliano le stime e restano prudenti
“First quarter revenue in line and trends confirmed in April, but the acceleration in the second half remains difficult to see given the more difficult context and foundations,” hanno scritto gli analisti di Equita, riducendo le stime EBIT 2026-2028 tra il 5% e il 12% e abbassando il target price del titolo a 7,3 euro.
Equita ha inoltre evidenziato che il titolo si trovava “near all-time highs and is among the best performers in the sector since the beginning of the year”, ma ha sottolineato che nel primo trimestre la crescita è rimasta inferiore rispetto ad alcuni concorrenti, soprattutto a causa della debolezza del mercato cinese e del rallentamento nel comparto pelletteria. Il broker ha confermato la raccomandazione hold, citando valutazioni considerate elevate.
Barclays ha ribadito il rating underweight e il target price di 5,5 euro, affermando di essere “sceptical about the brand’s ability to recover quickly”.
Anche Jefferies ha confermato la raccomandazione underperform e il target price di 5,50 euro, sottolineando che i ricavi del primo trimestre, al netto dell’effetto cambi, sono risultati inferiori alle aspettative soprattutto per via della maggiore pressione registrata in Asia-Pacifico ed Europa.

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