Unipol Assicurazioni (BIT:UNI) ha riportato venerdì un utile netto consolidato pari a 329 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, in aumento del 15,4% rispetto ai 285 milioni registrati nello stesso periodo del 2025 e superiore al consensus degli analisti pari a 286 milioni di euro.
Il risultato ante imposte del comparto danni si è attestato a 365 milioni di euro, superando le attese di mercato fissate a 333 milioni di euro.
Migliora la redditività del business danni
Il combined ratio del ramo danni è sceso al 90%, rispetto al 91% del primo trimestre 2025, risultando migliore anche rispetto al consensus del 91%.
Anche il loss ratio ha mostrato un miglioramento, attestandosi al 61,9% contro il 63,4% del 31 marzo 2025 e rispetto a una previsione di consenso pari al 63,3%.
Raccolta assicurativa sopra le previsioni
La raccolta diretta assicurativa, comprensiva delle cessioni in riassicurazione, ha raggiunto 4,81 miliardi di euro a fine marzo, in crescita del 7,1% rispetto ai 4,49 miliardi normalizzati dell’anno precedente e sopra il consensus di 4,62 miliardi di euro.
La raccolta diretta vita si è attestata a 2,34 miliardi di euro, superando le aspettative di mercato di 2,23 miliardi e segnando una crescita normalizzata dell’11,2% su base annua.
La raccolta diretta danni è stata pari a 2,47 miliardi di euro, leggermente inferiore al consensus di 2,49 miliardi.
All’interno del comparto danni, la raccolta motor è salita a 1,18 miliardi di euro, oltre le attese di 1,16 miliardi. La raccolta non motor si è fermata a 1,29 miliardi, sotto il consensus di 1,33 miliardi, mentre il segmento salute ha registrato premi per 400 milioni di euro, inferiori alle attese di 409 milioni.
Risultato vita sotto le attese, contributo positivo di BPER
Il ramo vita ha registrato un risultato ante imposte di 70 milioni di euro, inferiore sia al consensus di 80 milioni sia ai 72 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre riportato un utile netto consolidato di 433 milioni di euro nel trimestre, includendo effetti economici per 103 milioni derivanti dal consolidamento proporzionale della partecipata BPER Banca, stimati sulla base delle informazioni finanziarie pubblicate il 6 maggio 2026. Su base comparabile, il dato era pari a 407 milioni di euro al 31 marzo 2025.
Rafforzata la posizione patrimoniale
Il solvency ratio consolidato si è attestato al 248% al 31 marzo 2026, in aumento rispetto al 230% di fine 2025 e sopra il consensus di mercato del 246%.
Il solvency ratio del Gruppo Assicurativo è salito al 295%, rispetto al 279% del 31 dicembre 2025.
Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo è cresciuto a 11,62 miliardi di euro dai 10,39 miliardi di fine 2025. Gli investimenti totali e le disponibilità liquide sono aumentati a 81,79 miliardi di euro rispetto ai 79,91 miliardi registrati a fine esercizio precedente.
Migliora il contributo delle altre attività
Il segmento altre attività ha registrato un risultato ante imposte pari a 21 milioni di euro, superiore al consensus di 18 milioni e in crescita rispetto ai 12 milioni riportati nel primo trimestre del 2025.

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