L’oro scende mentre i mercati monitorano il conflitto con l’Iran e l’incontro Trump-Xi

I prezzi dell’oro hanno registrato un calo durante la sessione asiatica di martedì, mentre gli investitori continuano a valutare le tensioni tra Stati Uniti e Iran e attendono il previsto incontro tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping previsto per questa settimana.

L’oro spot è sceso dello 0,7% a 4.702,84 dollari l’oncia alle 02:52 ET (06:52 GMT), mentre i futures sull’oro statunitense hanno perso lo 0,4% a 4.710,66 dollari l’oncia.

Anche gli altri metalli preziosi hanno registrato ribassi: l’argento spot è sceso del 2,4% a 84,03 dollari l’oncia, mentre il platino ha ceduto il 3,2% a 2.067,19 dollari l’oncia.

Trump avverte che il cessate il fuoco con l’Iran resta fragile

Il sentiment degli investitori è rimasto prudente dopo che Trump ha criticato duramente l’ultima risposta dell’Iran alla proposta di pace sostenuta dagli Stati Uniti, definendola “un pezzo di spazzatura” e avvertendo che il cessate il fuoco rischia di crollare dopo settimane di negoziati indiretti.

Il presidente statunitense ha affermato che la tregua è “attaccata a un supporto vitale massiccio”, alimentando i timori di una nuova escalation delle tensioni nella regione del Golfo.

Le autorità iraniane hanno risposto dichiarando che le forze armate del Paese sono pronte a reagire con decisione a qualsiasi “atto di aggressione”.

Teheran ha inoltre difeso le proprie richieste negoziali, sostenendo che le domande relative all’alleggerimento delle sanzioni, alla ripresa delle esportazioni petrolifere e al riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz siano legittime.

I prezzi del petrolio sono rimasti elevati martedì, a causa dei timori che ulteriori interruzioni nello Stretto di Hormuz possano minacciare le forniture globali di greggio.

L’aumento dei prezzi energetici ha limitato il supporto per il mercato dell’oro, poiché gli investitori temono che costi energetici persistentemente elevati possano aumentare le pressioni inflazionistiche e spingere la Federal Reserve a mantenere i tassi di interesse alti più a lungo. Tassi più elevati tendono generalmente a ridurre l’attrattiva di asset privi di rendimento come l’oro.

I mercati attendono i dati sull’inflazione USA e l’incontro Trump-Xi

Gli investitori stanno inoltre seguendo attentamente il previsto incontro tra Trump e Xi Jinping a Pechino previsto più avanti questa settimana.

I colloqui tra i due leader dovrebbero affrontare diversi temi geopolitici ed economici di rilievo, tra cui Iran, Taiwan, relazioni commerciali, intelligenza artificiale e sicurezza energetica.

L’attenzione dei mercati si sta inoltre spostando sui prossimi dati statunitensi sull’inflazione, in particolare sul rapporto relativo all’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) atteso più tardi martedì, che potrebbe fornire ulteriori indicazioni sul futuro percorso dei tassi di interesse della Federal Reserve.

L’indice del dollaro statunitense è salito dello 0,2% durante gli scambi asiatici, rendendo l’oro più costoso per gli investitori che utilizzano altre valute.

Nel comparto dei metalli industriali, i futures di riferimento sul rame al London Metal Exchange hanno perso lo 0,3% a 13.848,13 dollari per tonnellata, mentre i futures sul rame statunitense sono scesi dello 0,6% a 6,45 dollari per libbra.

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