I futures sui principali indici statunitensi indicano un avvio negativo martedì, suggerendo che i listini potrebbero subire pressioni dopo la sessione volatile e contrastata della giornata precedente.
I titoli tecnologici sono destinati a guidare i ribassi, come evidenziato dal calo dell’1,3% dei futures sul Nasdaq 100.
Le società legate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbero essere sotto pressione dopo che il Wall Street Journal ha riportato che OpenAI non ha raggiunto i propri obiettivi interni di crescita degli utenti e dei ricavi.
Secondo fonti citate nel report, questi risultati hanno sollevato dubbi tra alcuni dirigenti sulla capacità dell’azienda di sostenere i massicci investimenti nei data center.
Oracle (NYSE:ORCL), che ha una partnership pluriennale con OpenAI per lo sviluppo di infrastrutture AI, sta perdendo il 6,5% nelle contrattazioni pre-mercato.
Anche i titoli dei semiconduttori risultano in calo, con Nvidia (NASDAQ:NVDA), Broadcom (NASDAQ:AVGO), Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD) e Qualcomm (NASDAQ:QCOM) in netto ribasso nel pre-mercato.
Le tensioni geopolitiche potrebbero inoltre pesare sul sentiment, dato che emergono indicazioni secondo cui l’amministrazione Trump difficilmente accetterà la proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz rinviando le discussioni sul programma nucleare.
Dopo i forti guadagni di venerdì scorso, i mercati hanno mostrato una performance debole lunedì. I principali indici hanno oscillato intorno alla parità per tutta la seduta, chiudendo infine con variazioni limitate.
Il Nasdaq è salito di 50,50 punti, pari allo 0,2%, a 24.887,10, mentre l’S&P 500 ha guadagnato 8,83 punti, o lo 0,1%, a 7.173,91—entrambi su nuovi massimi di chiusura. Il Dow è invece sceso di 62,92 punti, o lo 0,1%, a 49.167,79.
La mancanza di direzione riflette la cautela degli investitori di fronte all’incertezza sugli sviluppi in Medio Oriente, soprattutto dopo lo stallo dei colloqui tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana.
Con i negoziati entrati in una fase più incerta, alcune indiscrezioni indicano che l’Iran avrebbe proposto di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto, rinviando però le discussioni sul programma nucleare.
Gli utili societari sono destinati a dominare l’attenzione nei prossimi giorni, con cinque delle aziende delle “Magnificent Seven” pronte a pubblicare i risultati questa settimana.
Gli investitori monitorano anche la decisione di politica monetaria della Federal Reserve prevista per mercoledì.
Sebbene la Fed dovrebbe mantenere invariati i tassi, il comunicato potrebbe fornire indicazioni sull’evoluzione futura della politica monetaria.
La performance dei settori lunedì è stata generalmente contenuta, in linea con l’andamento complessivo del mercato.
I titoli del settore aereo sono stati tra i peggiori, con l’indice NYSE Arca Airline in calo del 2,1%.
Anche i titoli legati all’oro hanno mostrato debolezza, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in ribasso dell’1,8%.
Anche telecomunicazioni, networking e farmaceutici hanno registrato perdite, mentre il settore bancario ha segnato un andamento positivo.

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