Piazza Affari ha aperto in territorio positivo, sovraperformando le altre borse europee, che hanno mostrato un avvio più debole, mentre gli investitori mantengono un atteggiamento prudente rispetto agli sviluppi in Medio Oriente.
Con i negoziati ancora in stallo e le speranze di una rapida soluzione del conflitto in diminuzione, l’attenzione del mercato si sta spostando sempre più sulla stagione delle trimestrali e sulle prossime decisioni delle banche centrali.
Come previsto, la Bank of Japan ha lasciato invariati i tassi di interesse, pur adottando un tono più restrittivo. L’attenzione si sposta ora sulla riunione della Federal Reserve di mercoledì, seguita dalle decisioni della Bank of England e della Banca Centrale Europea previste per giovedì.
Intorno alle 9:45, il FTSE MIB guadagnava circa l’1%, sostenuto dai titoli energetici e bancari.
Tra i principali rialzi, ENI (BIT:ENI) avanzava del 2,7%, sostenuta dal continuo aumento dei prezzi del petrolio e dai risultati del primo trimestre di BP, superiori alle attese.
In progresso anche il comparto bancario, con BPER (BIT:BPE) in rialzo del 2,2% e Banco BPM (BIT:BAMI) in crescita dell’1,7%, insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), che segnava un aumento dell’1,5%.
In fondo al listino, Diasorin (BIT:DIA) arretrava del 3,1%, penalizzata dal forte calo di Qiagen a Francoforte (-7%) dopo risultati trimestrali deludenti e il taglio delle previsioni, dovuto in particolare alla forte riduzione della domanda per il test QuantiFERON.

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