La crescita dell’Italia rallenta nei primi mesi del 2026, secondo Istat

La crescita economica in Italia nei primi mesi del 2026 appare più debole rispetto al ritmo registrato alla fine dello scorso anno.

Questa valutazione è stata espressa dal presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli durante un’audizione sul Documento di Finanza Pubblica davanti alle Commissioni Bilancio congiunte della Camera dei Deputati e del Senato.

“I dati economici disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare un andamento meno positivo dell’economia italiana rispetto a quanto osservato nell’ultimo trimestre.”

L’Istat pubblicherà giovedì la stima preliminare del PIL del primo trimestre. Nell’ultimo trimestre del 2025, l’economia era cresciuta dello 0,3%. Nel Documento di Finanza Pubblica, il governo ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2026 allo 0,6% rispetto alla precedente stima dello 0,7%.

Nel corso dell’audizione, Chelli ha inoltre sottolineato la relativa resilienza dell’economia italiana nonostante le misure commerciali introdotte dall’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.

“Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un impatto inferiore alle attese sulla performance delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese italiane sui mercati esteri,” ha dichiarato.

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