Intel pronta a guidare un rimbalzo iniziale a Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

I futures sui principali indici statunitensi indicano un’apertura in rialzo venerdì, suggerendo un possibile recupero dei mercati dopo la debolezza della sessione precedente.

Un forte balzo delle azioni di Intel Corp (NASDAQ:INTC) potrebbe sostenere gli acquisti iniziali, con il titolo in rialzo di oltre il 25% nel premarket.

Il rally segue risultati del primo trimestre superiori alle attese e una previsione sui ricavi del secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti.

I titoli societari sostengono il sentiment

Procter & Gamble (NYSE:PG) registra anch’essa un andamento positivo prima dell’apertura dopo aver pubblicato risultati del terzo trimestre fiscale migliori delle aspettative.

Il sentiment degli investitori è inoltre supportato da un calo dei prezzi del petrolio, che stanno arretrando dopo i forti rialzi delle ultime sessioni.

Secondo Reuters, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi dovrebbe arrivare in Pakistan per colloqui con gli Stati Uniti, alimentando speranze di de-escalation.

I prezzi del petrolio sono inoltre sotto pressione dopo che il presidente Donald Trump ha confermato un’estensione di tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano.

La sessione precedente chiude in calo

Dopo il rally di mercoledì, giovedì i mercati hanno registrato un calo generalizzato, con i principali indici in arretramento dai recenti massimi.

Sebbene gli indici abbiano recuperato parte delle perdite dopo un calo nel primo pomeriggio, hanno comunque chiuso in territorio negativo. Il Nasdaq ha perso 219,06 punti, pari allo 0,9%, a 24.438,50, lo S&P 500 è sceso di 29,50 punti, pari allo 0,4%, a 7.108,40 e il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 179,71 punti, pari allo 0,4%, a 49.310,32.

Le prese di profitto hanno contribuito alla debolezza iniziale, dopo i guadagni registrati all’inizio della settimana.

Pressioni su singoli titoli

Un forte calo delle azioni di IBM (IBM) ha pesato sui mercati, con il titolo in ribasso dell’8,3% nonostante utili superiori alle attese ma senza un miglioramento della guidance annuale.

Anche Honeywell (NASDAQ:HON) ha registrato vendite dopo aver riportato utili trimestrali migliori del previsto ma fornito una previsione più debole per il secondo trimestre.

Al contrario, Texas Instruments (NASDAQ:TXN) è balzata del 19,4% grazie a risultati solidi e a una guidance positiva.

La volatilità del petrolio pesa sui mercati

I mercati hanno subito una nuova pressione nel pomeriggio a causa di un forte aumento dei prezzi del petrolio. Sebbene i futures sul greggio statunitense abbiano successivamente ridotto i guadagni, hanno comunque chiuso la giornata in rialzo di oltre il 3% dopo essere saliti di quasi il 6%.

L’impennata è seguita a notizie diffuse da N12 secondo cui il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf si sarebbe dimesso dal team negoziale a causa di tensioni con le Guardie Rivoluzionarie.

Le preoccupazioni per una nuova escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran hanno inoltre pesato sui mercati dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato alla Marina di “sparare e uccidere qualsiasi imbarcazione” che stia posizionando mine nello Stretto di Hormuz.

Trump ha inoltre affermato che l’Iran sta “avendo molte difficoltà a capire chi sia il suo leader”, facendo riferimento alle divisioni tra “falchi” e “moderati”.

Queste dichiarazioni hanno aumentato l’incertezza sulle prospettive di nuovi colloqui di pace, con Trump che ha negato di essere “ansioso” di porre fine al conflitto.

Performance settoriale mista

I titoli software sono stati tra i più colpiti, con l’indice Dow Jones U.S. Software in calo del 5% dopo aver raggiunto il livello di chiusura più alto degli ultimi tre mesi nella sessione precedente.

ServiceNow (NYSE:NOW) ha guidato i ribassi, crollando del 17,8% nonostante risultati superiori alle attese.

Anche i titoli hardware hanno mostrato debolezza, con l’indice NYSE Arca Computer Hardware in calo del 2,9%.

I settori dell’oro, delle biotecnologie e dei broker hanno anch’essi registrato perdite, mentre utilities e semiconduttori hanno mostrato performance positive durante la sessione.

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