L’oro si avvia a una perdita settimanale mentre il dollaro si rafforza tra tensioni USA-Iran

I prezzi dell’oro sono scesi venerdì e si avviano a chiudere la settimana con una perdita significativa, mentre l’aumento dell’incertezza legata al conflitto tra Stati Uniti e Iran ha spinto gli investitori verso il dollaro.

L’oro spot è sceso dello 0,5% a 4.672,22 dollari l’oncia alle 02:27 ET (06:27 GMT), mentre i futures sull’oro hanno perso lo 0,8% a 4.686,89 dollari l’oncia. Su base settimanale, i prezzi spot sono destinati a calare di circa il 3%, sotto pressione per il rafforzamento del dollaro, sostenuto dai timori legati all’impatto inflazionistico del conflitto con l’Iran.

Il dollaro si avvia a registrare la sua migliore performance settimanale dall’inizio di marzo.

Metalli preziosi sotto pressione

Anche gli altri metalli preziosi hanno risentito della forza del dollaro. L’argento spot è sceso dell’1,2% a 74,483 dollari l’oncia ed è destinato a chiudere la settimana con una perdita di quasi l’8%.

Il platino spot ha perso l’1% a 1.992,72 dollari l’oncia, portando il calo settimanale a circa il 5,4%.

Sia l’argento che il platino avevano recentemente sovraperformato l’oro, risultando quindi più esposti a prese di profitto. I loro rialzi erano stati sostenuti dall’ottimismo sulla domanda industriale e dalle aspettative di un crescente deficit di offerta di argento nel 2026.

Timori inflazionistici e prospettive sui tassi

I mercati restano preoccupati che l’impatto inflazionistico del conflitto con l’Iran possa spingere le principali banche centrali globali ad adottare politiche più restrittive e ad aumentare i tassi di interesse, uno scenario che tende a penalizzare i metalli.

Tassi più elevati riducono infatti l’attrattiva di asset non remunerativi come l’oro. Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente questa settimana, alimentando i timori di inflazione legata all’energia.

Tensioni geopolitiche persistenti

Sebbene gli Stati Uniti abbiano esteso a tempo indeterminato un cessate il fuoco con l’Iran all’inizio della settimana, le tensioni tra i due Paesi restano elevate. L’Iran continua a limitare il passaggio nello Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti mantengono il blocco navale.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato giovedì di non avere fretta di raggiungere un accordo di pace con l’Iran e di aver ordinato alle forze armate di intervenire contro eventuali imbarcazioni iraniane che tentino di posare mine nello stretto.

Separatamente, l’Iran ha diffuso immagini che, secondo quanto affermato, mostrerebbero le sue forze mentre abbordano una nave, sottolineando inoltre le capacità delle sue imbarcazioni veloci per operazioni nello Stretto di Hormuz, evidenziando i rischi persistenti per il trasporto marittimo globale e i mercati energetici.

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