Borse europee in lieve calo con le tensioni su Hormuz ancora elevate: DAX, CAC, FTSE100

Le borse europee hanno registrato un calo contenuto giovedì, mentre gli investitori restano prudenti a causa delle persistenti tensioni nello Stretto di Hormuz, nonostante l’estensione a tempo indeterminato del cessate il fuoco da parte del presidente statunitense Donald Trump.

Alle 07:05 GMT, lo Stoxx 600 perdeva lo 0,4%, il DAX tedesco lo 0,5% e il FTSE 100 britannico lo 0,6%.

In controtendenza il CAC 40 francese, in rialzo dello 0,3%, sostenuto dal forte andamento di L’Oréal (EU:OR), che ha registrato la crescita trimestrale più rapida degli ultimi due anni. Il titolo è salito di oltre l’8%, nonostante le preoccupazioni per l’impatto del conflitto con l’Iran sui consumi.

Gli operatori guardano anche a possibili sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran. Trump ha dichiarato ai media statunitensi che nuovi negoziati sono “possibili” già da venerdì.

All’inizio della settimana, il presidente aveva scritto sui social che il cessate il fuoco era stato esteso poche ore prima della sua scadenza, su richiesta del Pakistan, che ha svolto un ruolo di mediatore. Trump ha aggiunto che la tregua resterà in vigore “fino a quando” l’Iran non presenterà una “proposta unificata” per la pace.

Tuttavia, le prospettive di dialogo restano incerte. Subito dopo l’annuncio, l’Iran ha attaccato tre navi e ne ha sequestrate due nello Stretto di Hormuz, in risposta al blocco statunitense dei suoi porti e delle sue coste.

I timori di ulteriori interruzioni dell’offerta attraverso lo stretto—che gestisce circa il 20% del petrolio mondiale—hanno spinto il prezzo del greggio nuovamente sopra i 100 dollari al barile. Sebbene i prezzi siano scesi rispetto ai picchi iniziali dopo l’inizio del conflitto a fine febbraio, restano ben al di sopra dei livelli precedenti.

Gli investitori attendono anche i dati sull’attività economica dell’Eurozona, che potrebbero fornire indicazioni su come le imprese stiano affrontando l’impatto del caro energia.

Raffica di trimestrali

Alcuni analisti osservano che i mercati stanno progressivamente spostando l’attenzione dalle tensioni geopolitiche verso i risultati aziendali e il crescente investimento nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Le azioni di Essity (BIT:1ESSI) sono salite dopo risultati trimestrali superiori alle attese, grazie a volumi più elevati che hanno compensato prezzi più deboli. L’amministratore delegato ha dichiarato a Reuters che l’azienda prevede di aumentare i prezzi per contrastare l’aumento dei costi energetici.

Al contrario, Sainsbury’s (LSE:SBRY) ha avvertito che il conflitto potrebbe frenare la spesa dei consumatori, pesando sulle prospettive. Il titolo ha perso oltre il 5%.

In positivo invece Safran (EU:SAF), sostenuta da ricavi trimestrali migliori del previsto e dalla conferma delle prospettive per il 2026.

Anche Sanofi (LSE:SAN) ha superato le attese su utili e ricavi nel primo trimestre, grazie alla forte domanda per il farmaco Dupixent contro asma ed eczema, spingendo il titolo in rialzo di oltre il 2%.

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