I mercati USA potrebbero arretrare dopo il rally ai massimi storici: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I futures sui principali indici statunitensi indicano un’apertura leggermente negativa giovedì, suggerendo che i mercati potrebbero restituire parte dei guadagni dopo il forte rialzo registrato nella sessione precedente.

Gli investitori potrebbero decidere di prendere profitto dopo il rally di mercoledì, che ha più che compensato le perdite viste all’inizio della settimana.

Sia il Nasdaq che lo S&P 500 hanno raggiunto nuovi massimi storici di chiusura, nonostante le persistenti incertezze legate al conflitto in Medio Oriente.

Il calo di IBM pesa sul sentiment

Il forte ribasso pre-market di IBM Corp. (NYSE:IBM) è destinato a pesare sul sentiment generale, con il titolo in calo del 7,8% prima dell’apertura.

La flessione arriva nonostante risultati trimestrali superiori alle attese, ma senza un aumento della guidance annuale.

Anche Honeywell (NASDAQ:HON) potrebbe essere sotto pressione dopo aver superato le stime nel primo trimestre ma aver fornito una guidance più debole per il secondo trimestre.

Texas Instruments vola grazie a prospettive positive

Al contrario, Texas Instruments (NASDAQ:TXN) è balzata del 9,6% nel pre-market dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese e una guidance positiva.

Il rally di Wall Street spinge gli indici ai massimi

Mercoledì i mercati hanno registrato forti rialzi, recuperando completamente le perdite delle due sessioni precedenti e portando Nasdaq e S&P 500 su nuovi record.

Il Nasdaq è salito di 397,60 punti (+1,6%) a 24.657,57, mentre lo S&P 500 è avanzato di 73,89 punti (+1,1%) a 7.137,90.

Anche il Dow Jones ha chiuso in positivo, guadagnando 340,65 punti (+0,7%) a 49.490,03.

L’estensione della tregua sostiene i mercati

Il rialzo è stato sostenuto dalla notizia che il presidente Donald Trump ha esteso la tregua con l’Iran.

Definendo il governo iraniano “seriamente frammentato”, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti rinvieranno qualsiasi attacco finché i leader iraniani non “presenteranno una proposta unificata”.

Ha tuttavia ribadito che il blocco navale statunitense continuerà su tutto il traffico marittimo da e verso i porti iraniani.

Le tensioni restano elevate

L’Iran ha respinto l’estensione definendola “priva di significato” e ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché il blocco non sarà revocato.

Mahdi Mohammadi ha definito la mossa un tentativo “di guadagnare tempo per un attacco a sorpresa”, aggiungendo che la “parte perdente non può dettare condizioni”.

Poco dopo l’annuncio, la Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di aver sequestrato due navi per “violazioni marittime”.

Gli utili sostengono il mercato

Gli investitori restano fiduciosi anche grazie alla solidità degli utili aziendali.

“Gli investitori sembrano concentrarsi più sulla direzione del rischio — se la situazione migliora o peggiora — piuttosto che sul livello assoluto della tensione geopolitica”, ha dichiarato Daniela Hathorn di Capital.com.

“La stagione degli utili sta rafforzando questa narrativa”, ha aggiunto. “Le aspettative di crescita a doppia cifra restano intatte, sostenendo le valutazioni elevate.”

Performance settoriale mista

I titoli dei semiconduttori hanno guidato i rialzi, con l’indice Philadelphia Semiconductor in crescita del 2,7%.

Anche i software hanno mostrato forza (+2,3%).

In rialzo anche hardware, oil services e oro, mentre le compagnie aeree hanno registrato cali.

United Airlines (NASDAQ:UAL) è scesa del 5,6% dopo una guidance deludente.

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