PMI manifatturiero dell’Eurozona a 52,7 a ottobre, crescita della produzione per il nono mese consecutivo

Engineers looking at a computer

Il settore manifatturiero dell’Eurozona ha mantenuto la propria espansione nell’ottobre 2026, registrando il nono mese consecutivo di crescita, sebbene il ritmo di miglioramento sia leggermente rallentato rispetto a settembre, secondo l’ultima indagine di S&P Global.

L’indice PMI manifatturiero S&P Global dell’Eurozona si è attestato a 52,7 punti a ottobre, rispetto ai 52,9 di settembre. Il dato rappresenta il livello più basso degli ultimi due mesi, ma rimane nettamente superiore alla soglia di 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione.

La produzione manifatturiera, l’occupazione e l’attività di acquisto hanno continuato ad aumentare, mentre gli ordini dall’estero hanno registrato la crescita più rapida da oltre quattro anni e mezzo.

Produzione industriale in espansione per il nono mese consecutivo

La produzione manifatturiera dell’Eurozona è aumentata per il nono mese consecutivo a ottobre, prolungando la fase espansiva osservata durante gran parte del 2026.

Tuttavia, il ritmo di crescita è rallentato al livello più debole degli ultimi quattro mesi.

L’indice della produzione manifatturiera è sceso a 52,8 punti dai 53,6 di settembre, segnalando una moderazione della crescita produttiva nonostante il mantenimento di condizioni operative positive.

Sei degli otto Paesi inclusi nell’indagine hanno registrato un’espansione dell’attività manifatturiera durante ottobre, con tassi di crescita superiori alle rispettive medie di lungo periodo.

Francia e Italia sono stati gli unici due Paesi a registrare una contrazione, evidenziando differenze nell’andamento del settore manifatturiero all’interno dell’area euro.

Gli ordini dall’estero crescono al ritmo più rapido da oltre quattro anni

La crescita dei nuovi ordini manifatturieri ha rallentato durante ottobre, suggerendo una moderazione della domanda complessiva.

Le esportazioni hanno tuttavia fornito un sostegno significativo, aumentando al ritmo più rapido da oltre quattro anni e mezzo.

Il miglioramento degli ordini internazionali ha contribuito a sostenere l’attività manifatturiera nonostante la crescita più contenuta delle nuove commesse complessive.

L’occupazione nel settore è aumentata per il terzo mese consecutivo, indicando che le imprese manifatturiere hanno continuato ad ampliare gli organici.

Anche il lavoro arretrato è cresciuto, con un aumento delle commesse ancora da completare allo stesso ritmo di settembre.

Il tasso di accumulo ha eguagliato il livello più elevato registrato da maggio 2022, suggerendo che la capacità produttiva sia rimasta sotto pressione mentre le aziende cercavano di evadere gli ordini esistenti.

Accelerano gli acquisti mentre aumentano le pressioni sulle catene di approvvigionamento

I produttori dell’Eurozona hanno incrementato l’attività di acquisto al ritmo più rapido da quasi quattro anni e mezzo durante ottobre.

L’espansione riflette gli sforzi delle imprese per sostenere le esigenze produttive e assicurarsi le materie prime in un contesto di crescenti pressioni sulle catene di approvvigionamento.

I tempi di consegna dei fornitori si sono allungati nella misura maggiore da giugno, segnalando nuove difficoltà nell’ottenimento degli input produttivi.

Le aziende manifatturiere hanno inoltre aumentato le scorte di materiali acquistati per la prima volta da dicembre 2022.

La crescita delle giacenze di input suggerisce un maggiore accumulo di scorte, mentre le imprese rispondono alle condizioni della domanda e ai possibili rischi di interruzione delle forniture.

Inflazione dei costi produttivi ai massimi da maggio

Le pressioni sui costi si sono intensificate nel settore manifatturiero dell’Eurozona durante ottobre.

I prezzi degli input sono aumentati al ritmo più rapido da maggio, segnando il secondo mese consecutivo di accelerazione dell’inflazione dei costi.

I produttori hanno reagito aumentando i prezzi di vendita e trasferendo parte delle maggiori spese sui clienti.

L’inflazione dei prezzi alla produzione è rimasta elevata, sebbene il ritmo di aumento sia risultato sostanzialmente invariato rispetto a settembre.

La combinazione di costi di approvvigionamento più elevati e tempi di consegna più lunghi ha evidenziato le pressioni inflazionistiche che accompagnano la continua espansione del settore.

Spesa per la difesa e cambiamenti commerciali sostengono la crescita manifatturiera

Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, ha sottolineato la resilienza dimostrata dai produttori dell’Eurozona durante il 2026.

“La crescita sostenuta registrata da febbraio delinea un quadro incoraggiante della resilienza del settore manifatturiero”, ha dichiarato Williamson.

L’economista ha individuato nell’aumento della spesa per la difesa, nell’accumulo precauzionale di scorte e nei cambiamenti dei flussi commerciali internazionali alcuni dei fattori che stanno creando ulteriori opportunità per le imprese manifatturiere.

Questi sviluppi hanno contribuito a sostenere l’attività industriale nonostante le differenze di performance tra le singole economie dell’Eurozona.

Prospettive per il settore manifatturiero dell’Eurozona

I dati PMI di ottobre indicano che il settore manifatturiero dell’Eurozona ha continuato a espandersi, sostenuto dal rafforzamento della domanda estera, dall’aumento degli acquisti e dalla crescita dell’occupazione.

Tuttavia, il rallentamento della produzione e dei nuovi ordini suggerisce che la ripresa rimane disomogenea.

Francia e Italia hanno continuato a registrare contrazioni dell’attività manifatturiera, mentre le difficoltà nelle catene di approvvigionamento e l’accelerazione dei costi degli input hanno rappresentato ulteriori sfide.

I risultati dell’indagine indicano una crescita industriale ancora in corso in gran parte dell’area euro, con l’evoluzione della domanda, dei costi produttivi e delle condizioni di fornitura destinata a influenzare l’attività nei prossimi mesi.

I dati sono stati raccolti tra il 12 e il 23 ottobre 2026.

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