I futures sui principali indici azionari statunitensi indicano un’apertura positiva lunedì, segnalando una possibile ripresa dopo due sedute consecutive di ribassi a Wall Street, mentre la diminuzione dei prezzi del petrolio contribuisce ad attenuare alcune pressioni sui mercati in vista della decisione sui tassi della Federal Reserve e dei risultati trimestrali delle principali società tecnologiche.
Il possibile recupero segue le perdite che venerdì hanno portato il Nasdaq Composite al livello di chiusura più basso dall’inizio di agosto e l’S&P 500 ai minimi di un mese.
Gli investitori stanno inoltre valutando gli sviluppi delle forniture petrolifere dal Medio Oriente e le prospettive degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, fattori che hanno contribuito alla volatilità della settimana precedente.
Petrolio in calo, sostegno ai futures statunitensi
I futures sul petrolio greggio statunitense sono diminuiti di oltre il 2% lunedì, invertendo parte dei rialzi registrati nella settimana precedente.
La flessione è seguita a una comunicazione del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), secondo cui le forze americane hanno assistito i partner del Golfo nell’esportazione di oltre 1,5 miliardi di barili di petrolio dall’estate.
Il CENTCOM ha inoltre riferito che più di 3.000 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz con il supporto delle forze statunitensi negli ultimi sei mesi.
I dati forniscono ulteriori informazioni sulla ripresa del trasporto petrolifero regionale dopo le interruzioni associate al conflitto che coinvolge l’Iran.
Russ Mould, direttore degli investimenti di AJ Bell, ha affermato che il miglioramento delle esportazioni sta contribuendo a moderare le preoccupazioni per nuove operazioni militari.
“La continua ripresa delle esportazioni dal Medio Oriente sta contribuendo ad attenuare alcune preoccupazioni sulla possibilità di nuovi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran”, ha dichiarato Mould.
I prezzi del petrolio erano aumentati durante la settimana precedente a causa degli attacchi delle forze Houthi dello Yemen, allineate con l’Iran, contro l’Arabia Saudita e delle notizie secondo cui Stati Uniti e Israele potrebbero riprendere le operazioni militari contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato di novembre.
Venerdì i futures sul greggio statunitense erano saliti di quasi il 4%, superando i 100 dollari al barile, mentre quelli sul Brent avevano raggiunto i massimi degli ultimi sei mesi.
La successiva diminuzione delle quotazioni lunedì ha ridotto parte delle pressioni immediate legate ai costi energetici e alle aspettative di inflazione.
Decisione della Federal Reserve attesa mercoledì
La Federal Reserve comunicherà mercoledì la sua prossima decisione di politica monetaria, con i tassi di interesse che dovrebbero rimanere invariati secondo le aspettative prevalenti.
Gli investitori esamineranno il comunicato per individuare indicazioni sulla valutazione dell’inflazione da parte dei responsabili della banca centrale e sulle prospettive di ulteriori restrizioni monetarie.
Le aspettative di mercato continuano a indicare un aumento di 25 punti base nella riunione della Fed di dicembre.
Le dichiarazioni della banca centrale potrebbero influenzare i rendimenti dei Treasury, le valutazioni azionarie e le aspettative sui costi di finanziamento.
L’attività di negoziazione potrebbe rimanere relativamente contenuta prima dell’annuncio, mentre gli investitori attendono maggiori indicazioni sull’orientamento della politica monetaria statunitense.
Microsoft, Alphabet e Amazon al centro dell’attenzione
Anche i risultati trimestrali delle principali società tecnologiche avranno un ruolo importante nel calendario finanziario della settimana.
Microsoft (NASDAQ:MSFT), Alphabet (NASDAQ:GOOGL) e Amazon (NASDAQ:AMZN) figurano tra le aziende che presenteranno i conti.
I risultati saranno esaminati per ottenere informazioni sulla redditività, sulla domanda di servizi tecnologici e sulla spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale.
Le preoccupazioni relative al finanziamento e ai potenziali rendimenti degli investimenti nell’IA hanno contribuito ai recenti ribassi delle azioni tecnologiche.
Gli investitori valuteranno i programmi di spesa in conto capitale e le indicazioni dei management per comprendere gli effetti degli investimenti nelle infrastrutture informatiche sui risultati finanziari.
Gli annunci potrebbero influenzare anche il sentiment generale del mercato azionario, considerando il peso significativo di queste società nei principali indici statunitensi.
Dow Jones in calo di 653 punti, proseguono le perdite a Wall Street
Venerdì le Borse statunitensi hanno chiuso in territorio negativo, estendendo i ribassi della seduta precedente.
Il Dow Jones Industrial Average ha perso 652,82 punti, pari all’1,2%, terminando a 52.215,16 punti e allontanandosi dal massimo di chiusura di un mese raggiunto giovedì.
L’S&P 500 è diminuito di 39,75 punti, ossia dello 0,5%, a 7.623,68 punti, il livello di chiusura più basso da circa un mese.
Il Nasdaq Composite ha ceduto 53,52 punti, pari allo 0,2%, chiudendo a 25.955,34 punti, sui minimi dall’inizio di agosto.
Nonostante la flessione di venerdì, il Dow ha registrato un progresso settimanale dello 0,4%.
L’S&P 500 e il Nasdaq hanno invece terminato la settimana con perdite rispettivamente dello 0,5% e dello 0,7%.
I ribassi hanno riflesso una combinazione di prezzi energetici più elevati, incertezza sugli investimenti nell’intelligenza artificiale e cautela in vista della decisione della Federal Reserve.
Compagnie aeree e titoli auriferi in calo, avanzano i servizi petroliferi
L’andamento settoriale di venerdì ha rispecchiato gli effetti delle variazioni dei prezzi delle materie prime.
Le azioni delle compagnie aeree hanno registrato ribassi in seguito all’aumento del greggio, con l’indice NYSE Arca Airline in diminuzione del 2,6%.
I maggiori costi del carburante possono aumentare le spese operative delle compagnie aeree, rendendo le variazioni dei prezzi petroliferi rilevanti per le prospettive degli utili.
Anche i titoli delle società minerarie aurifere hanno perso terreno dopo una flessione del prezzo dell’oro.
L’indice NYSE Arca Gold Bugs ha ceduto il 2,2%, riflettendo la debolezza del settore.
Le società farmaceutiche e quelle del commercio al dettaglio hanno registrato ulteriori ribassi durante la seduta.
Al contrario, le aziende attive nei servizi petroliferi sono avanzate insieme alle quotazioni del greggio.
L’indice Philadelphia Oil Service ha guadagnato il 5,5%, sostenuto dai rialzi delle società che forniscono attrezzature e servizi all’industria energetica.
Prospettive per Wall Street
Il rialzo dei futures di lunedì indica un possibile recupero dopo le perdite azionarie della settimana precedente, sostenuto in parte dalla diminuzione dei prezzi del petrolio.
Tuttavia, la prossima decisione della Federal Reserve e i risultati delle principali società tecnologiche rimangono elementi importanti per gli investitori.
Gli sviluppi delle forniture energetiche dal Medio Oriente potrebbero inoltre influenzare le quotazioni petrolifere e le aspettative di inflazione.
La combinazione di annunci di politica monetaria, risultati aziendali e sviluppi geopolitici rappresenterà un insieme di fattori rilevanti per i mercati azionari statunitensi durante la settimana.

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