S&P alza a stabile l’outlook di Eni e prevede un miglioramento dei parametri creditizi

Oil refinery at sunset

S&P Global Ratings ha alzato l’outlook su Eni (BIT:ENI) da negativo a stabile, confermando i rating A-/A-2 del gruppo energetico italiano.

L’agenzia ha inoltre confermato il rating A- sul debito senior unsecured di Eni e il rating BBB sugli strumenti di debito ibridi della società.

S&P ha dichiarato che la revisione dell’outlook riflette le aspettative secondo cui il profilo creditizio di Eni rimarrà coerente con il rating attuale per almeno i prossimi due anni, sostenuto dall’andamento delle attività upstream e dal crescente contributo degli altri segmenti di business.

L’agenzia prevede che il rapporto tra fondi da operazioni e debito di Eni migliori a circa il 50% nel 2026, rispetto al 33% del 2025.

S&P ha dichiarato di ritenere che il rapporto «rimarrà intorno al 50% nel 2027 e nel 2028, nonostante le nostre ipotesi più basse sui prezzi del petrolio e del gas naturale, beneficiando della continua disciplina sui costi e della scalabilità dei segmenti non upstream».

Secondo le previsioni dell’agenzia, il free cash flow operativo dovrebbe superare gli 8 miliardi di euro all’anno sia nel 2026 sia nel 2027, rispetto a circa 4 miliardi di euro nel 2025, sostenuto dalla crescita attesa delle attività upstream di Eni.

S&P ha inoltre citato il modello di Eni basato sullo sviluppo di società separate, tra cui Enilive e Plenitude, come un fattore che incide sulla composizione delle attività del gruppo. L’agenzia prevede che ciascuna delle due società generi circa 1,3 miliardi di euro di EBITDA reported pro forma nel 2026. Entro il 2030, S&P prevede un EBITDA superiore a 3 miliardi di euro per Enilive e superiore a 2,5 miliardi per Plenitude.

Eni estende lo sconto sui carburanti ad agricoltura e pesca

Separatamente, Eni ha esteso ai clienti dei settori agricolo e della pesca una riduzione dei prezzi dei carburanti offerta attraverso Enilive.

Gli attuali clienti Enilive possono acquistare diesel e benzina destinati agli usi agricoli e alla pesca con uno sconto del 20%, al netto dell’IVA, fino al 31 ottobre. La società ha dichiarato che la misura potrebbe essere prorogata fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e della disponibilità dei prodotti.

La misura segue il tetto ai prezzi di diesel e benzina introdotto dal 28 settembre presso le stazioni Enilive aderenti e uno sconto a prezzo fisso sulle tariffe di elettricità e gas recentemente annunciato da Plenitude.

Eni ha dichiarato che l’iniziativa intende «dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese e a due settori strategici, come l’agricoltura e la pesca».

Decisione finale di investimento per Argentina LNG attesa a novembre

L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha inoltre dichiarato che la decisione finale di investimento per il progetto Argentina LNG è prevista per il 26 novembre a Buenos Aires.

Il progetto, che coinvolge Eni, YPF e XRG, è in fase di sviluppo nell’ambito del bacino argentino di Vaca Muerta e comprende due impianti galleggianti per la liquefazione del gas naturale.

Descalzi ha dichiarato: «Argentina LNG sarà uno dei più grandi progetti LNG al mondo, con 50 miliardi di dollari di investimenti e altri 25 miliardi di dollari di costi operativi nell’arco di 25 anni. Questa cifra si riferisce ai 12 milioni di tonnellate all’anno di LNG che stiamo attualmente sviluppando, ma il bacino ha un potenziale superiore a 20 milioni di tonnellate».

Ha aggiunto: «Siamo a buon punto; stiamo finalizzando i contratti per la costruzione delle due FLNG e il finanziamento del progetto. La scadenza del 26 novembre è molto probabile; stiamo lavorando intensamente, e molto bene, con YPF e XRG per raggiungere questo obiettivo. La costruzione delle due FLNG inizierà immediatamente dopo la FID, con l’obiettivo di completare la prima unità galleggiante da 6 MTPA nel 2030 e la seconda nel 2031».

Le tempistiche, gli importi degli investimenti e la capacità produttiva indicati restano previsioni e piani aziendali e non rappresentano investimenti già completati o produzione già avviata.

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