Le borse europee salgono mentre gli investitori monitorano petrolio e rendimenti obbligazionari: DAX, CAC, FTSE100

London Stock Exchange sign on wall

I principali mercati azionari europei hanno registrato rialzi martedì, mentre gli investitori hanno valutato i prezzi elevati del petrolio e i rendimenti dei titoli di Stato insieme agli sviluppi specifici delle singole società.

Il DAX tedesco ha guadagnato lo 0,7%, mentre il FTSE 100 britannico e il CAC 40 francese sono saliti entrambi dello 0,1%.

I mercati petroliferi sono rimasti sensibili agli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz. Secondo alcune indiscrezioni, i funzionari iraniani non sarebbero ottimisti sulla possibilità di raggiungere un accordo prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti a novembre.

I future sul Brent con scadenza più vicina sono saliti fino a 107,87 dollari al barile nelle prime fasi della seduta, per poi scendere a 104,40 dollari, oltre l’1% al di sotto della chiusura precedente.

Minerari e farmaceutici sostengono il FTSE 100

A Londra, i titoli minerari e farmaceutici sono stati tra i principali contributori al rialzo del FTSE 100.

Antofagasta (LSE:ANTO) ha guadagnato il 3,3%, mentre Anglo American (LSE:AAL) è salita del 3%. Glencore (LSE:GLEN), Fresnillo (LSE:FRES) e Rio Tinto (LSE:RIO) hanno registrato rialzi compresi tra l’1,7% e il 2,2%, in un contesto di prezzi sostenuti per i metalli preziosi.

Tra le società farmaceutiche, GSK (LSE:GSK) ha guadagnato il 2,5% e AstraZeneca (LSE:AZN) è salita dell’1,7%.

Weir Group (LSE:WEIR), Convatec Group (LSE:CTEC), InterContinental Hotels Group (LSE:IHG), Spirax Group (LSE:SPX), Halma (LSE:HLMA), Diploma (LSE:DPLM) e Metlen Energy & Metals (LSE:MTLN) sono state anch’esse tra i titoli in rialzo.

I titoli energetici hanno perso terreno, con Ithaca Energy (LSE:ITH) in calo del 4,2%, BP (LSE:BP.) del 3% e Shell (LSE:SHEL) dell’1,8%.

British American Tobacco (LSE:BATS), Sage Group (LSE:SAGE), Admiral Group (LSE:ADM), Unilever (LSE:ULVR) e Barratt Redrow (LSE:BTRW) hanno registrato ribassi compresi tra lo 0,8% e l’1,9%.

Infineon e Siemens Energy guidano i rialzi in Germania

A Francoforte, Infineon Technologies (TG:IFX) è salita del 4,8% e Siemens Energy (TG:ENR) ha guadagnato il 4,3%. I movimenti sono avvenuti mentre Reuters riportava i piani di Anthropic di ricorrere ai mercati pubblici per finanziare la propria crescita legata all’intelligenza artificiale.

Anche Vonovia, Siemens, Heidelberg Materials, MTU Aero Engines, BMW, Deutsche Bank, Volkswagen, Hochtief, Commerzbank e Scout24 hanno registrato rialzi.

Fresenius Medical Care ha perso quasi il 2% dopo che Berenberg ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo e ritirato la propria raccomandazione di acquisto.

Bayer è scesa del 2,5%, mentre Daimler Truck Holding, Hannover Re, Munich Re e Rheinmetall hanno anch’esse registrato ribassi.

Legrand sale dopo l’aumento degli obiettivi per il 2030

A Parigi, Legrand ha guadagnato quasi l’8% dopo aver alzato i propri obiettivi per il 2030, citando la crescita prevista nei data center e nella transizione energetica insieme ai propri obiettivi di redditività.

STMicroelectronics, Schneider Electric, Bureau Veritas, Safran, Accor e Stellantis hanno guadagnato tra l’1% e il 3,5%.

TotalEnergies, Eurofins Scientific, Dassault Systèmes, Vinci, Danone e Carrefour hanno perso tra l’1% e il 2,7%.

L’inflazione dei prezzi nei negozi britannici rallenta all’1,4%

Sul fronte macroeconomico, il British Retail Consortium ha riferito che l’inflazione dei prezzi nei negozi del Regno Unito è rallentata all’1,4% a settembre dall’1,5% di agosto, con promozioni e sconti che hanno contribuito alla decelerazione.

Il dato di settembre è rimasto superiore alla media trimestrale dell’1,3%.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *