Oro in rialzo sopra i 4.300 dollari in attesa della decisione sui tassi della Federal Reserve

Gold bar and coins

I prezzi dell’oro sono aumentati mercoledì dopo due sedute consecutive di ribassi, mentre gli investitori attendevano la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse prevista nel corso della giornata.

Alle 06:31 GMT, l’oro spot (XAU/USD) guadagnava lo 0,8%, raggiungendo 4.326,44 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro salivano dello 0,8% a 4.366,50 dollari.

L’argento (XAG/USD) avanzava dell’1,4% a 64,59 dollari l’oncia e il platino (XPT/USD) aumentava dello 0,7% a 1.792,43 dollari. L’indice del dollaro statunitense rimaneva sostanzialmente invariato a 99,57.

I rialzi sono arrivati mentre i mercati attribuivano una probabilità di circa il 92% a un aumento dei tassi della Federal Reserve. Nel frattempo, i prezzi elevati dell’energia e i rendimenti dei titoli di Stato continuavano a influenzare le aspettative sulla politica monetaria.

Prezzi del petrolio e rendimenti dei Treasury restano al centro dell’attenzione

L’oro ha perso oltre il 3% a settembre dopo essere stato scambiato sopra i 4.700 dollari l’oncia alla fine di agosto. L’aumento di mercoledì ha riportato le quotazioni spot sopra i 4.300 dollari, sebbene siano rimaste inferiori ai livelli di fine agosto.

L’aumento dei prezzi dell’energia ha contribuito alle preoccupazioni per l’inflazione, mentre il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha accresciuto il costo opportunità di detenere oro, che non genera interessi.

I prezzi del petrolio si sono stabilizzati dopo due sedute consecutive di rialzi, ma è rimasta l’incertezza sulla durata della chiusura dell’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita.

L’infrastruttura, che trasportava milioni di barili di petrolio al giorno come alternativa alle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, è stata colpita da un attacco la scorsa settimana.

L’Arabia Saudita non ha specificato quando riprenderanno le operazioni né con quale rapidità potrebbe aumentare le spedizioni attraverso Hormuz per compensare l’interruzione.

Saudi Aramco ha inoltre ritardato alcune consegne ai clienti europei.

Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury statunitense a dieci anni ha raggiunto brevemente il 5,04%, il livello più alto dal 2007, dopo essere salito fino a cinque punti base martedì.

Rendimenti più elevati dei titoli di Stato possono ridurre l’attrattiva relativa dell’oro, aumentando i rendimenti disponibili sugli strumenti che corrispondono interessi.

Gli investitori attendono la decisione della Fed e le indicazioni sulla politica monetaria

I mercati dei tassi indicavano una probabilità di circa il 92% che la Federal Reserve aumentasse il costo del denaro nella riunione in corso, segnando potenzialmente il primo rialzo dal 2023.

Gli investitori attendono inoltre le dichiarazioni del presidente della Fed, Kevin Warsh, per ottenere indicazioni sull’orientamento della banca centrale riguardo alle future decisioni di politica monetaria.

Se la Fed dovesse lasciare i tassi invariati o fornire indicazioni limitate su ulteriori aumenti, gli investitori potrebbero richiedere rendimenti più elevati sui Treasury a lunga scadenza per compensare i rischi inflazionistici. Si tratta di una possibile reazione del mercato e non di un esito confermato.

Tony Sycamore, analista senior di mercato presso IG, ha dichiarato che l’oro aveva concluso la seduta precedente in lieve calo, intorno a 4.293 dollari, indicando tra i fattori i prezzi più elevati dell’energia, l’aumento dei rendimenti obbligazionari, il rafforzamento del dollaro e il posizionamento degli investitori in vista dell’annuncio della Fed.

Livelli tecnici sotto osservazione

Sycamore ha individuato nella media mobile a 200 giorni dell’oro, vicina a 4.539 dollari, un livello che il metallo dovrebbe recuperare per indicare la conclusione della discesa dal massimo di 4.697 dollari.

Fino al recupero di tale livello, l’analista ritiene possibile un ulteriore calo verso un’area di supporto intorno a 4.200 dollari.

L’oro rimane comunque sopra il livello di circa 4.000 dollari registrato a luglio.

Alcuni investitori continuano a considerare il metallo uno strumento di copertura del portafoglio, anche se la sua direzione nel breve termine resta soggetta alle variazioni delle aspettative sui tassi, dei rendimenti obbligazionari e dei movimenti valutari.

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