La Borsa di Milano ha aperto in calo lunedì, seguendo la flessione dei mercati asiatici guidata dai titoli tecnologici, mentre gli investitori monitoravano anche l’aumento dei prezzi del petrolio e le attese per le decisioni sui tassi di interesse negli Stati Uniti e in Giappone.
Intorno alle 09:35, il FTSE MIB perdeva lo 0,35%.
I futures sul Brent erano scambiati sopra i 107 dollari al barile, mentre i mercati seguivano gli sviluppi relativi alle forze Houthi nell’area di Bab el-Mandeb, una delle principali rotte marittime per le esportazioni energetiche dal Medio Oriente.
Gli investitori valutavano inoltre le aspettative per possibili rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e della Bank of Japan questa settimana.
Titoli tecnologici in calo
I titoli legati alla tecnologia sono stati tra i principali ribassi a Milano dopo i commenti dei dirigenti di OpenAI e Anthropic sul ritmo e sui rischi dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Technoprobe (BIT:TPRO) perdeva il 7,5%, dopo i rialzi registrati nei mesi precedenti.
Prysmian (BIT:PRY) scendeva del 4,7%, mentre STMicroelectronics (BIT:STMMI) perdeva il 3,7%.
I movimenti hanno seguito i ribassi registrati dai titoli legati all’intelligenza artificiale e dai semiconduttori sui mercati asiatici.
Banche poco mosse, Eni in rialzo
I titoli bancari italiani hanno registrato variazioni contenute nelle prime contrattazioni.
UniCredit (BIT:UCG) guadagnava lo 0,2%, mentre Intesa Sanpaolo perdeva lo 0,2%.
Eni (BIT:ENI) saliva dell’1% mentre i prezzi del greggio continuavano a essere scambiati su livelli elevati.
Campari sale del 3,5%
Le azioni Davide Campari (BIT:CPR) guadagnavano il 3,5% nelle prime contrattazioni a Milano.
Il rialzo è arrivato dopo che il titolo aveva guadagnato anche nella seduta precedente in seguito agli upgrade delle raccomandazioni da parte di Morgan Stanley e UBS.

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