Borse europee in lieve calo, focus sul piano dell’Iran per Hormuz e sulla decisione BCE: DAX, CAC, FTSE100

Frankfurt stock exchange at night

Le Borse europee hanno registrato un lieve calo lunedì, mentre gli investitori valutano gli sviluppi nel Golfo Persico e le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea nel corso della settimana.

L’indice paneuropeo STOXX 600 ha perso lo 0,1%, rimanendo vicino ai minimi delle ultime settimane. Il DAX tedesco e il CAC 40 francese si sono mossi in intervalli contenuti, mentre i mercati valutano l’aumento dei prezzi dell’energia e le prospettive sui tassi di interesse.

Le autorità iraniane hanno indicato l’intenzione di istituire nei prossimi giorni una zona soggetta a restrizioni al di fuori dello Stretto di Hormuz. L’annuncio segue gli attacchi statunitensi che hanno messo fuori uso tre petroliere iraniane durante il fine settimana.

Washington ha affermato che gli attacchi sono stati condotti in risposta al lancio di missili balistici da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro due navi da guerra della Marina statunitense nella regione.

I prezzi del petrolio sono saliti di un ulteriore 1% lunedì, dopo un rialzo di quasi il 10% nella settimana precedente, con il Brent scambiato sopra i 90 dollari al barile.

Attraverso lo Stretto di Hormuz transita circa il 20% dei flussi globali di petrolio e gas trasportati via mare, rendendo gli sviluppi relativi al transito attraverso questa rotta rilevanti per i costi energetici e le catene di approvvigionamento industriali europee.

Si avvicina la decisione sui tassi della BCE

I mercati europei sono inoltre concentrati sulla riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea prevista per giovedì, con i mercati monetari che scontano un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base.

Le aspettative di un rialzo dei tassi seguono i dati preliminari di agosto, che hanno mostrato un’accelerazione dell’inflazione complessiva annua dell’Eurozona al 3,3%, con la componente energetica in aumento del 14,3%.

I rendimenti dei titoli di Stato europei sono rimasti elevati in vista della decisione, con il rendimento del Bund tedesco a 10 anni vicino ai massimi pluriennali.

I mercati stanno inoltre valutando il potenziale impatto dell’aumento dei costi di finanziamento sui settori più sensibili ai tassi, tra cui quello immobiliare e quello delle costruzioni.

Attesa anche per i dati sull’inflazione statunitense

Gli investitori attendono i dati sull’Indice dei Prezzi al Consumo degli Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista nel corso della settimana, mentre i mercati valutano le prospettive in vista della riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre.

Il dato sull’inflazione segue il rapporto statunitense sull’occupazione non agricola pubblicato venerdì, che ha mostrato la creazione di 162.000 posti di lavoro ad agosto.

I dati sull’IPC forniranno ulteriori indicazioni sull’andamento dell’inflazione prima della riunione della Federal Reserve e potrebbero influenzare le aspettative del mercato sul percorso dei tassi di interesse statunitensi.

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