Borse europee in calo mentre le tensioni in Medio Oriente pesano sul sentiment: DAX, CAC, FTSE100

Paris Bourse

Le azioni europee si sono mosse prevalentemente al ribasso giovedì, con le persistenti tensioni in Medio Oriente che hanno mantenuto gli investitori prudenti, compensando in parte il sostegno derivante dal calo dei rendimenti obbligazionari statunitensi dopo il significativo aumento degli acquisti di debito pubblico da parte del Dipartimento del Tesoro.

I mercati energetici sono rimasti una delle principali fonti di preoccupazione. Il Brent è salito di oltre il 2% verso i 94 dollari al barile, estendendo il rialzo per la quarta sessione consecutiva dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la pressione su Teheran.

Trump ha minacciato conseguenze economiche per qualsiasi Paese che fornisca “qualsiasi tipo di ancora di salvezza all’Iran”, alimentando i timori che lo scontro possa prolungare le interruzioni sui mercati energetici globali.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto affermando che il “raddoppiare gli sforzi su politiche fallimentari porterà solo ulteriori sconfitte” agli Stati Uniti.

Inflazione alla produzione tedesca accelera a luglio

I mercati europei hanno inoltre dovuto fare i conti con dati sull’inflazione tedesca superiori alle attese, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza per le prospettive sui tassi di interesse.

Secondo Destatis, i prezzi alla produzione in Germania sono aumentati del 3,0% su base annua a luglio, accelerando nettamente rispetto all’incremento dell’1,8% registrato a giugno.

Si tratta del livello più elevato da oltre tre anni e superiore alla previsione degli economisti, che indicava una crescita del 2,7%.

In questo contesto, il DAX tedesco ha perso lo 0,6%, mentre il CAC 40 francese e il FTSE 100 britannico sono entrambi scesi dello 0,5%.

JD Sports e Hays scendono dopo aggiornamenti deludenti

Anche le notizie societarie hanno contribuito alla pressione sui mercati europei.

Le azioni di JD Sports Fashion (LSE:JD.) sono crollate dopo che il retailer ha ridotto le previsioni sugli utili per l’esercizio fiscale 2027, in seguito a una contrazione più marcata delle vendite sottostanti nel secondo trimestre.

Anche il gruppo britannico di recruitment Hays (LSE:HAS) ha registrato forti perdite dopo aver comunicato una perdita ante imposte per l’intero esercizio, legata agli oneri di ristrutturazione, e aver ridotto il dividendo annuale.

L’assicuratore olandese Aegon (EU:AGN) è sceso dopo aver annunciato che il direttore finanziario Duncan Russel lascerà la società nell’aprile 2027.

Holmen e Skanska avanzano contro il trend europeo

Alcune società nordiche hanno guadagnato terreno nonostante il generale arretramento delle borse europee.

Holmen (TG:HL9C) è salita dopo che il gruppo svedese attivo nei prodotti forestali ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative del mercato.

Anche Skanska (TG:SKNB) ha registrato un rialzo dopo essersi aggiudicata un contratto da 1,2 miliardi di dollari per la costruzione di quattro nuovi data center nel sud-est degli Stati Uniti.

I movimenti contrastanti dei singoli titoli si sono inseriti in un contesto generalmente difensivo, con l’incertezza geopolitica e l’accelerazione dell’inflazione alla produzione tedesca che hanno prevalso sul sostegno derivante dal calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi.

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