Futures indicano un avvio piatto per Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq

I futures sui principali indici statunitensi segnalano un’apertura sostanzialmente invariata lunedì, indicando una pausa dopo i forti guadagni registrati nella sessione precedente.

Gli investitori appaiono prudenti, con scarsa direzionalità, mentre persiste l’incertezza in Medio Oriente dopo l’interruzione dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana.

Con i negoziati tra Washington e Teheran entrati in una nuova fase di incertezza, alcune notizie indicano che l’Iran avrebbe proposto di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto, rinviando però le discussioni sul programma nucleare.

Nei prossimi giorni l’attenzione si sposterà probabilmente sugli utili societari, con cinque delle cosiddette “Magnificent Seven” pronte a pubblicare i risultati trimestrali questa settimana.

Gli operatori guardano inoltre alla decisione di politica monetaria della Federal Reserve prevista per mercoledì. Sebbene sia ampiamente atteso un mantenimento dei tassi, il comunicato della banca centrale potrebbe fornire indicazioni sull’orientamento futuro.

Dopo una sessione prevalentemente negativa giovedì, i mercati azionari hanno recuperato venerdì. Nasdaq e S&P 500 hanno più che compensato le perdite precedenti, chiudendo su nuovi massimi storici.

Il Nasdaq, a forte componente tecnologica, ha guidato i rialzi, salendo di 398,09 punti, pari all’1,6%, a 24.836,60, mentre lo S&P 500 è avanzato di 56,68 punti, pari allo 0,8%, a 7.165,08.

Il Dow Jones Industrial Average, invece, ha registrato un calo, perdendo 79,61 punti, pari allo 0,2%, a 49.230,71, penalizzato dai forti ribassi di Merck & Co. (NYSE:MRK) e Verizon Communications Inc. (NYSE:VZ).

Su base settimanale, il Nasdaq è salito dell’1,5% e lo S&P 500 dello 0,6%, mentre il Dow ha perso lo 0,4%.

Il recupero dei mercati è stato sostenuto anche dal forte rialzo di Intel Corporation (INTEL:INTC), che ha guadagnato oltre il 23% raggiungendo un nuovo massimo storico di chiusura.

Il titolo Intel è balzato dopo aver riportato utili del primo trimestre ben superiori alle attese e una previsione sui ricavi del secondo trimestre sopra le stime degli analisti.

Anche Procter & Gamble (NYSE:PG) ha registrato un deciso rialzo dopo aver pubblicato risultati del terzo trimestre fiscale superiori alle aspettative.

Il sentiment è stato inoltre sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio, che erano aumentati nelle sessioni precedenti.

I futures sul petrolio greggio statunitense sono scesi di oltre l’1% dopo che Reuters ha riferito che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi sarebbe arrivato in Pakistan per colloqui con gli Stati Uniti.

Araqchi ha dichiarato su X che il viaggio sarà focalizzato su questioni bilaterali e sviluppi regionali, senza fornire ulteriori dettagli.

Secondo CNN, l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner rappresenteranno gli Stati Uniti, mentre il vicepresidente JD Vance potrebbe intervenire se necessario.

Nel frattempo, la decisione di Donald Trump di estendere di tre settimane il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha contribuito ad allentare le pressioni sui prezzi del petrolio.

I titoli dei semiconduttori sono saliti con forza insieme a Intel, con il Philadelphia Semiconductor Index in aumento del 4,3% su nuovi massimi.

Anche i titoli legati all’oro hanno registrato progressi grazie al rialzo del metallo prezioso, spingendo il NYSE Arca Gold Bugs Index in aumento del 2,3%.

I titoli software hanno recuperato dopo il calo di giovedì, con il Dow Jones U.S. Software Index in rialzo del 2,1%.

Anche i settori dei servizi petroliferi e dell’hardware informatico hanno registrato guadagni, mentre telecomunicazioni, farmaceutico e bancario hanno mostrato debolezza.

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